Smart working: come il Coronavirus cambia il lavoro

Un approfondimento sull'argomento diventato finalmente attuale in Italia nel 2020

di Maria Barison 24 Luglio 2020 16:18

Lo Smart working, a causa del proliferare del Coronavirus, è diventato improvvisamente la soluzione più immediata per mantenere attive le aziende sia durante il lockdown sia nella fase di riapertura. L’emergenza sanitaria ha così accelerato il cambiamento nel mondo del lavoro, che in parte era già stato avviato soprattutto nella pubblica amministrazione. È del 2017 infatti la legge che regolamenta il lavoro agile e in questi anni sono stati tanti gli enti che l’hanno attivata, promuovendo una nuova concezione della professione e della gestione della vita lavorativa e privata.

Controllo dei costi

Il personale rientra nei costi aziendali. In modalità smart working, come si fa a verificare il valore dell’investimento sulle risorse umane? Con un software per l’analisi dei costi individuali, che consente di tenere sempre sotto controllo le spese e soprattutto di estrapolare report analitici per valutare le prestazioni e i risultati ottenuti in base agli obiettivi prefissati.
Avere a disposizione un sistema che raccoglie tutti i dati che concernono l’azienda è fondamentale per il mercato attuale, poiché sono i dati a farla da padrone per l’ottimizzazione del proprio business. Ciascuna azienda dotata di un sistema integrato di classificazione dei dati ha infatti un vantaggio competitivo importante nei confronti della concorrenza ed è anche in grado di sopperire in maniera più rapida ed efficace a crisi economiche e problemi interni.

Gestione della vita lavorativa

Lo smart working ha inaugurato un’ampia riflessione sulla vita lavorativa e sulle modalità per organizzarla. Il modulo a cui siamo abituati, che associa il lavoro alla presenza in ufficio, viene completamente messo in discussione e si aprono nuovi scenari economici e sociali.
La vita lavorativa si combina con quella privata e nasce un lavoro gestito in maniera autonoma, che genera molteplici benefici per la vita privata e sociale. Molte professioni infatti non dovranno più essere legate ad orari prestabiliti e quindi si potranno gestire impegni, hobby e spostamenti in maniera molto più semplificata, fermo restando la responsabilità nel conseguire i propri obiettivi.

Utilizzo della tecnologia

L’utilizzo degli strumenti tecnologici avanzati sia per il controllo dei dati sia per l’ottimizzazione delle performance dev’essere una prerogativa dell’azienda e del lavoratore. Per lavorare bene in smart working infatti bisogna avvalersi di connessioni stabili e veloci, programmi di condivisione dati per elaborare e modificare documenti in maniera rapida e software progettati per la realizzazione di conferenze e riunioni a distanza. Abbiamo un grandissimo vantaggio, che è il web, ed è importante eleggerlo a fedele alleato per migliorare la vita lavorativa (e non solo).
Un utilizzo consapevole degli strumenti tecnologici aiuta a risparmiare tempo e rende facilmente misurabili le azioni. Ciò favorisce la creazione di un nuovo rapporto di fiducia e collaborazione tra i diversi settori dell’azienda, che così non sarà più disposta in una rigida scansione verticale, in cui il capo da gli ordini e gli altri eseguono nello stesso momento, ma comincerà a propendere per una visione più orizzontale, con progetti e obiettivi stabiliti in concertazione con step intermedi basati sulle responsabilità e i ruoli di ciascuno, in maniera molto più aperta.

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