Fornero: dipendenti pubblici licenziabili

Il ministro auspica parità di trattamento fra pubblico e privato. I sindacati protestano: è ministro del lavoro, non dei licenziamenti.

di Stefania Calabrese 25 Maggio 2012 11:39

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero, incontrando gli studenti dell’Università di Economia di Torino,  dove si è recata per spiegare la riforma del lavoro, ha affrontato il tema dei licenziamenti nell’ambito della pubblica amministrazione: “auspico”, ha detto, “che qualcosa di simile a quello che abbiamo fatto per i dipendenti privati relativamente alla possibilità di licenziare sia inserito nella delega al ddl anche per i dipendenti pubblici“. Aggiungendo poi che c’è già un accordo per evitare che vi siano disparità di trattamento fra il settore pubblico e quello privato con il ministro per la Pubblica Amministrazione Patroni Griffi, il quale ha confermato: “Il tema dei licenziamenti degli statali è già previsto nel testo predisposto per la legge delega”, di cui si discuterà in Consiglio dei ministri.

La Fornero ha spiegato agli studenti che non vi erano motivazioni ideologiche per modificare l’Articolo 18, bensì un’esigenza di ammodernamento nella regolazione dei conflitti fra dipendenti e datori di lavoro. Secondo il ministro, infatti, “troppe protezioni fanno male al Paese e soprattutto fanno male a chi non le ha“. Intervenendo sull’articolo 18 sono state appunto eliminate alcune di queste protezioni, al fine di offrire alle imprese che versano in determinate situazioni economiche la possibilità di fare “aggiustamenti sui margini”. A proposito del licenziamento per ragioni economiche ha inoltre sostenuto la necessità di adottare un atteggiamento di fiducia nei confronti dei giudici, chiamati a giudicare in merito all’effettiva sussistenza di tali ragioni.

Le esternazioni del ministro Fornero hanno suscitato la veemente reazione dei sindacati. Il responsabile Settori pubblici della Cgil Nazionale, criticando soprattutto la scelta di affrontare tale argomento durante questa “fase di gravissima crisi sociale”, replica: “E’ a capo del dicastero del lavoro e non certo dei licenziamenti”. La UIL si augura invece che la corrispondenza fra pubblico e privato venga applicata piuttosto in riferimento ai rinnovi contrattuali. I sindacati concordano infine nel ricordare alla Fornero che esiste già una rigida disciplina riguardo la pubblica amministrazione,  con le previsioni di licenziamento contenute nei contratti di lavoro stessi.

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