Elezioni siciliane, vince Crocetta. M5S primo partito

Il candidato di Pd e Udc al 31%: "Con me cambia la storia". Astensionismo record, vota solo il 47,4 % degli aventi diritto.

di Luca Fiorucci 29 Ottobre 2012 23:23

I dati delle elezioni siciliane non sono ancora definitivi, ma, quando sono ormai state scrutinate quasi tutte le schede, viene ormai data per certa la vittoria di Rosario Crocetta, il candidato sostenuto da Pd, Udc e Api. L’ex sindaco di Gela avrebbe raccolto circa il 31% dei consensi, staccando di sei punti il candidato del centrodestra, Nelio Musumeci, mentre il candidato del Movimento cinque stelle, Giancarlo Cancelleri, ottiene il 18% dei voti, e, soprattutto, il suo partito diventa il primo partito nella regione. Seguono poi Gianfranco Miccichè di Grande Sud, con il 14, 9%, e Giovanna Marano, di Sel e Idv, con il 5,7%.

A dominare, però, è stato l’astensionismo: ha infatti votato solo il 47, 42% degli aventi diritto, pari a 2,203.885 elettori. Già nel pomeriggio, quando si stava delineando la vittoria di Crocetta, il segretario del Pd Bersani si lasciava andare all’entusiasmo, affermando: “Abbiamo vinto, cose da pazzi. La Sicilia dal dopoguerra a oggi non ci ha mai visto realmente competitivi, ora è dimostrato che si può essere anche vincenti”. A fare i complimenti a Crocetta, anche Pierferdinando Casini, il leader dell’altro partito che lo sostiene, l’Udc:Voglio rivolgere il mio personale in bocca al lupo a Crocetta, sono certo che sarà un ottimo presidente così come è stato un ottimo sindaco di Gela” ha dichiarato.

Lo stesso vincitore delle elezioni, nel pomeriggio, a spoglio dei voti ancora in corso, si diceva entusiasta del suo risultato e attaccava Grillo, affermando:

“Con me cambia la storia, Beppe Grillo parla di una rivoluzione che non sa fare. Il vero innovatore sono io, mi sento a sette stelle. Non è mai accaduto in Sicilia che un rappresentante del centrosinistra venisse eletto e che venisse eletto un candidato con una chiara opzione antimafia“.

Crocetta, però, deve adesso fare i conti con una maggioranza che per ora non è uscita chiaramente dalle urne, e per questo, dopo gli attacchi iniziali a Grillo, ha aperto a possibili alleanze con il movimento cinque stelle, affermando: “Il movimento cinque stelle? Potrebbe essere un ottimo interlocutore”.

Giancarlo Cancelleri, il candidato del m5s, ha però replicato seccamente: “Non faremo alleanze con gli altri partiti all’Assemblea regionale siciliana”. Il segretario del Pdl Angelino Alfano, anche se ritiene il risultato del 25% di voti di Musumeci comunque “straordinariamente positivo”, ha commentato così la sconfitta: “Abbiamo perso perchè abbiamo diviso i moderati. Bisogna unificare l’area alternativa alla sinistra e parlare a quell’elettorato che anche in Sicilia ha deciso di non votare”.

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