Si all’arresto di Cosentino grazie alla Lega, tensione col Pdl alle stelle

La Giunta per le autorizzazioni ha deciso, con un solo voto di scarto, che il parlamentare Pdl Nicola Cosentino possa essere messo agli arresti. Decisivo il recente voltafaccia della Lega nord, che fino a poco tempo fa' aveva sempre energicamente escluso questa possibilità.

di Vincenzo Avagnale 11 Gennaio 2012 11:30

La Lega Nord ha ormai dimostrato di non aver più niente a che spartire col Pdl e lo ha dimostrato adesso più che in passato con un voto su un tema molto caro a Berlusconi: l’autorizzazione all’arresto del suo deputato Nicola Cosentino. Così la Giunta per le Autorizzazioni della Camera si è espressa favorevolmente all’arresto del deputato Pdl.

L’autorizzazione sarebbe stata concessa al Dda di Napoli con un solo voto di scarto, è perciò stato determinante il voltafaccia della Lega, che fino a prima dell’avvento del governo Monti aveva sempre difeso con energia Cosentino. Fabrizio Cicchitto, il capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, ha affermato preoccupato: “Berlusconi è molto angosciato da questa vicenda”.

Nicola Cosentino, ex sottosegretario del Pdl, ha sul suo capo accuse molto pesanti, che in caso venissero dimostrate non solo metterebbero fine alla sua carriera politica, ma metterebbero anche in notevole imbarazzo il suo partito. Diversi i dubbi espressi all’interno della Lega su questo voto, per cui ad esempio Luca Paolini ha voluto precisare che “non mi ha imposto niente nessuno, ho seguito la linea politica indicata ieri all’unanimità dalla segreteria federale della Lega”.

Precisazione che evidentemente ha voluto chiarire un dissidio tutto interno al Carroccio, in cui si riteneva la linea dell’arresto di Cosentino un’imposizione di Maroni. Paolini ha comunque espresso i suoi dubbi in merito alla scelta da lui stesso votata: “ho alcune perplessità sull’impianto accusatorio che tutt’ora persistono”.

Dello stesso avviso Cicchitto, che dal Pdl tuona al “gravissimo errore che ci auguriamo venga corretto dal voto in aula. Se qualcuno pensa che operazioni di questo tipo non peggiorino il quadro dei rapporti politici sbaglia in modo profondo.” Berlusconi ha tentato fino all’ultimo di convincere la Lega a mutare parere avendo una lunga conversazione telefonica con il suo leader Umberto Bossi, ma sembra che il suo tentativo sia stato vano ed ormai il voto in parlamento sembra essere l’ultima occasione per non far finire il coordinatore del Pdl capano in galera.

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