Sesso nel confessionale, processo rinviato per mancanza dei testimoni

Inizialmente la denuncia era culminata in un decreto penale per chiudere la vicenda senza clamore, ma gli amanti hanno deciso di affrontare il processo.

di Simona Vitale 9 Maggio 2012 15:50

Il processo per sesso nel confessionale è stato rimandato al prossimo 4 luglio per mancanza dei testimoni. Due cesenati, un uomo di 38 anni e una donna di 39, vennero infatti sorpresi in atteggiamenti intimi in un confessionale della cattedrale, durante la prima messa del mattino alle 7:00. Era il primo giugno del 2008 ed era da poco terminata la notte bianca.

I due sono accusati di atti osceni in luogo pubblico, ma, secondo Alessandro Sintucci, il legale della coppia colta in flagrante, il confessionale non sarebbe un luogo aperto al pubblico e chiede chiede la ricostruzione della situazione per stabilire se effettivamente l’accaduto sia stato avvertito realmente o meno dai fedeli presenti in Chiesa. Il giudice si è riservato del tempo per prendere una decisione.

Da un punto di vista religioso, l’atto impuro venne per così dire “riparato” da una messa purificatrice per ripulire il luogo sacro. Dal punto di vista penale, invece, ne è derivata una denuncia culminata recentemente con un decreto penale, una multa, di 3.500 euro, in modo da chiudere la vicenda senza troppo clamore. Tuttavia, i due amanti hanno dichiarato di essere atei e hanno fatto ricorso contro il decreto penale. Pertanto, sebbene quest’udienza sia stata rinviata, ci sarà tanto di processo con nomi, cognomi, testimonianze e giudice che valuterà il da farsi.

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