Scandalo Margherita, Lusi: “Ho dato 70 mila euro a Renzi”

Il primo cittadino di Firenze ha negato tutte le accuse, chiedendo a Lusi le prove delle sue asserzioni.

di Simona Vitale 17 Maggio 2012 10:38

Matteo Renzi, sindaco di Firenze, sul suo profilo Facebook ha risposto all’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi che ha fatto anche il suo nome alla giunta delle immunità per il Senato. Il giovane primo cittadino del capoluogo toscano ha scritto:

Torno a chiedere cio’ che dico dall’inizio di questa vicenda. Lusi e la Margherita pubblichino sul sito tutte le fatture e tutto cio’ che e’ stato finanziato…. Tutto. A quel punto non c’e’ trucco, non c’e’ inganno. E vediamo chi dice bugie. Leggo sui siti solo adesso che Lusi due la vendetta torna alla carica e riprova a coinvolgermi nella vicenda dello scandalo ex Margherita. Dice di avermi dato dei soldi. Due mesi fa erano 140mila euro. Oggi siamo scesi a 70mila. Sarà la crisi…

Renzi ha poi continuato a ribadire di non aver mai preso soldi, come sarebbe facilmente evincibile da documenti, bonifici e assegni, ma ha altresì nuovamente espresso la sua opinione sul fatto che i finanziamenti ai partiti vadano aboliti e che in Parlamento non devono, o non dovrebbero esserci, i ladri. Aggiungendo anche che su questa battaglia sarebbe pronto anche a proseguire da solo.

Alla Giunta per le immunità al Senato Lusi avrebbe dichiarato che Renzi aveva chiesto circa 120 mila euro divisi in 3 fatture, ma che poi Rutelli gli avrebbe detto di non pagare la terza, consegnando così al sindaco d
i Firenze solo 70 mila euro. Lusi, avrebbe consegnato alla Procura di Roma, tutta una serie di documenti volti a confermare le sue asserzioni.

Luigi Lusi ha raccontato che nella Margherita faceva semplicemente ciò che gli veniva detto, agendo per conto dei dirigenti e cercando di tutelare le varie componenti. Per questo Lusi ha dichiarato di non sentirsi né penalmente né moralmente responsabile delle sue azioni. L’ex tesoriere ha inoltre rivelato di aver dato soldi a varie fondazioni, tra cui quella di Rutelli e ad una fondazione chiamata ‘Centocittà’.

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