Michele Santoro vuole “scassare la casta”

Il 3 novembre inizia la nuova trasmissione del giornalista campano: Servizio Pubblico. La raccolta fondi va a gonfie vele: ha toccato quota un milione di euro.

di Gianni Monaco 31 Ottobre 2011 15:33

Grande attesa per la prima puntata di Servizio Pubblico, il nuovo programma di Michele Santoro (che inizialmente doveva chiamarsi Comizi d’Amore). La trasmissione avrà il via giovedì 3 novembre. Andrà in onda sulle tv locali dell’intero territorio nazionale e sui canali Sky. Servizio Pubblico andrà anche in streaming, sul suo sito ufficiale, su quello del Corriere della Sera, di Repubblica e del Fatto Quotidiano. Quest’ultimo è tra gli editori del programma. Fondamentale, però, per la buona riuscita dell’iniziativa, è stato l’apporto dei normali cittadini. La raccolta fondi ha toccato ad oggi quota un milione di euro ed è destinata a crescere ancora.

Intanto spuntano le prime anticipazioni sulla puntata che dà il via alla nuova era santoriana. S’intitolerà “Scassare la casta”. L’ex conduttore di Annozero ha le idee chiarissime sul significato di Servizio Pubblico: “Il tempo delle scelte di palinsesto che cadevano verticalmente sugli spettatori è finito. La trasmissione – ha detto Santoro – è uno schiaffo al potere che vuole costruire una tv a sua immagine e somiglianza, una scelta di disordine culturale. E il destinatario di questo messaggio non è solo il premier ma la politica nel suo insieme”. La casta è avvertita.

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