Ruby, Berlusconi condannato a 7 anni. Lui: “Persecuzione, ma resisto”

Comminata anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. L'avvocato Ghedini: "Sentenza attesa, faremo appello, ricorso in Cassazione". Insorge il Pdl.

di Luca Fiorucci 25 Giugno 2013 6:24

I giudici del Tribunale di Milano hanno emesso dopo sette ore di camera di consigllio la sentenza di primo grado per il processo Ruby, che vede Silvio Berlusconi imputato di concussione e prostituzione minorile, e lo hanno condannato a sette anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. I giudici hanno riformulato l’accusa in concussione per costrizione, anzichè per induzione, come ipotizzato dall’accusa, e per questo la pena inflitta è stata di un anno superiore a quanto chiesto dai pm .

Il Tribunale ha inoltre deciso di rinviare gli atti alla Procura affinchè valutino l’ipotesi di falsa testimonianza per numerosi testimoni, fra cui la parlamentare del Pdl Maria Rosaria Rossi, l’europarlamentare Licia Ronzulli e suo marito Renato Cerioli, il commissario di polizia Giorgia Iafrate, il cantante Mariano Apicella e Valentino Valentini, ex consigliere diplomatico di Berlusconi, che si trovava con lui a Parigi la sera del 27 maggio 2010, quando telefonò in Questura. Il legale del Cavaliere, Niccolò Ghedini, ha commentato: “La sentenza non mi sorprende affatto. Sono due anni e mezzo che diciamo che qui questo processo non si poteva fare. E’ una sentenza larghissimamente attesa, faremo appello, ricorso in Cassazione. E’ una sentenza che è completamente al di fuori della realtà, fuori da ogni logica, l’accusa di costrizione è allucinante“. L’ex premier, invece, ha dichiarato in una nota:

“Ero veramente convinto che mi assolvessero perchè nei fatti non c’era davvero nessuna possibilità di condannarmi. E invece è stata emessa una sentenza incredibile, di una violenza mai vista nè sentita prima, per cercarmi di eliminarmi dalla vita politica di questo Paese. Non è soltanto una pagina di malagiustizia, è un’offesa a tutti quegli italiani che hanno creduto in me e hanno avuto fiducia nel mio impegno per il Paese. Ma io, ancora una volta, intendo resistere a questa persecuzione perchè sono assolutamente innocente e non voglio in nessun modo abbandonare la mia battaglia per fare dell’Italia un paese davvero libero e giusto”.

Ma è tutto il Pdl ad insorgere contro la condanna: il segretario e vicepremier Angelino Alfano ha parlato di “una sentenza contraria al comune senso di giustizia, al buon senso e peggiore di ogni aspettativa”. Daniela Santanchè ha commentato: “Uno schifo, una vergogna“. Per il presidente dei deputati Renato Brunetta, “Questa sentenza fa paura. Non solo e non tanto perchè cerca di assassinare moralmente e politicamente Berlusconi, ma perchè mostra agli italiani in che mani sia la giustizia“. 

Il Pd si è limitato a commentare la sentenza con una nota: “Il Pd prende atto della sentenza pronunciata dai giudici della quarta sezione del Tribunale penale di Milano nei confronti di Silvio Berlusconi. Come sempre, il Pd esprime rispetto per le decisioni, di qualunque segno siano, che la magistratura prende nella propria autonomia“. Fuori dal Tribunale, si era radunato un piccolo gruppo di manifestanti contro Berlusconi, che hanno accolto la sentenza con applausi e grida di esultanza ed intonando l’inno nazionale e “Bella ciao”, e hanno poi avuto alcuni battibecchi con un altro gruppo di manifestanti in sostegno del Cavaliere.

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