Rubano armi per andare a caccia, 17enne uccide amico per sbaglio

Aldo Barbieri, 16 anni, è stato mortalmente colpito da un colpo sparato da un fucile Benelli calibro 12, sottratto furtivamente da R.B. ad alcuni parenti.

di Simona Vitale 21 Ottobre 2012 11:39

Tragico incidente quello che ha avuto luogo a Pavia dove un ragazzino di 17 anni ha ucciso per errore un suo amico di 16 anni, colpendolo mortalmente con un colpo esploso dal fucile che i due avevano furtivamente sottratto ad alcuni parenti. I giovanissimi si trovavano in una località boschiva tra Quarti a Castana e Montescano. Il 17enne è stato denunciato per omicidio colposo. La vittima è Aldo Barbieri, un ragazzo di 16 anni che abitava presso la frazione Bosco Caselle di Pietra de’ Giorgi (Pavia) ed è stato ucciso da una fucilata esplosa per da R.B. di Castana (Pavia), uno dei suoi migliori amici.

Mentre il 17enne è stato dunque denunciato per omicidio colposo, due denunce per omessa custodia di armi sono scattate anche per i parenti proprietari dei fucili: Rossano Barbieri di 49 anni, zio del ragazzo che ha sparato all’amico, e Roberto Barbieri di 60 anni, padre della vittima. Sebbene i due abbiano lo stesso cognome non sono parenti, trattandosi esclusivamente di un caso di omonimia. Non è ancora chiaro se i parenti dei due amici fossero a conoscenza della battuta di caccia da quale è poi scaturita la tragedia che si è consumata ieri intorno alle 16:00.

I due amici si sono ritrovati a Castana (Pavia) portando con sé due fucili: R.B. un Benelli calibro 12, Aldo, invece, un Beretta calibro 12. Sembra che all’origine dell’incidente ci sia il fatto che il 17enne, che si trovava qualche metro più in là rispetto all’amico, abbia avvistato qualche lepre dietro ad un cespuglio, finendo per aprire il fuoco ma colpendo il suo amico ad un fianco. Un unico colpo che ha finito seriamente per danneggiare un polmone, un rene e il fegato del giovane Aldo.

Dopo lo sparo è stato lo stesso 17enne a far scattare l’allarme. Le indagini condotte dai Carabinieri di Stradella (Pavia) dovranno ora fare luce sull’effettiva dinamica che ha dato luce alla terribile vicenda.

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