Roma, tenta di rapire bambina in strada: fermato dai passanti

E' accaduto al quartiere Appio-Tuscolano. L'uomo, italiano, 49 anni, è stato arrestato dopo aver rischiato di essere linciato dalla folla.

di Luca Fiorucci 22 Agosto 2014 3:23

Tentato rapimento di una bambina di due anni, ieri mattina, intorno alle 10, a via Turno, nel quartiere Appio-Tuscolano di Roma, nei pressi dell’ingresso di villa Lazzaroni. La piccola si trovava a passeggio con il fratellino di undici anni e la nonna di 52, di origine moldave, quando quest’ultima è stata avvicinata da un uomo, che all’improvviso l’ha spintonata, facendole sbattere la testa contro un palo, ed ha poi tentato di afferrare la bambina alle spalle. La nonna, seppur ferita e a terra, si è opposta con tutte le sue forze aggrappandosi alla nipotina per impedire che venisse rapita e gridando, in modo da richiamare l’attenzione degli altri passanti.

Questi ultimi sono subito intervenuti bloccando e picchiando l’uomo e chiamando il 113. La polizia, giunta sul posto poco dopo con due pattuglie, ha individuato e bloccato lo sconosciuto, che rischiava il linciaggio da parte della folla. Questi ha anche tentato di depistare i poliziotti facendo credere loro di essere un inglese, ma i documenti hanno rivelato la sua vera identità. Si tratta di Marco Rosadoni, italiano, 49 anni, incensurato, nato a Villafranca di Verona e residente fino a poco tempo fa nel quartiere Tuscolano, e che fa l’artista di strada suonando la chitarra. E’ stato arrestato con le accuse di tentato sequestro di persona e lesioni.

Secondo gli agenti potrebbe avere problemi psichici, e gli inquirenti, quindi, al momento ipotizzano si sia trattato di un gesto di un folle e non di un rapimento premeditato. L’uomo ha detto ai poliziotti, per spiegare il suo comportamento:Volevo salvare la bambina. Solo con me i bimbi stanno al sicuro. Non le avrei fatto del male“. Sotto shock la nonna della bambina, che ha poi confidato: “E’ stato un incubo. La donna, inoltre, cadendo, ha sbattuto la testa contro il palo del semaforo, riportando lesioni per le quali si è dovuta recare in pronto soccorso, dove le hanno fatto una prognosi di dieci giorni.

Commenti