Trending
{"ticker_effect":"slide-h","autoplay":"true","speed":3000,"font_style":"normal"}
Roma, stupratore romeno libero per la scadenza dei termini

Roma, stupratore romeno libero per la scadenza dei termini

Mentre le pagine di cronaca dei nostri giornali si riempiono ogni giorno con vicende di violenze sessuali, l’ultima proprio ieri della quattordicenne stuprata da due coetanei in provincia di Foggia, farà certamente discutere l’opinione pubblica la liberazione per scadenza dei termini di Julian Petrica Ian, l’uomo di origine romena  accusato di aver abusato di una turista americana il 15 febbraio dello scorso anno in una cabina dell’Acea, presso la Villa Borghese a Roma.

A stabilire la scarcerazione di Ian sono stati i giudici della V sezione del tribunale penale collegiale, che lo stanno processando per il reato di violenza sessuale, accusa che il romeno ha sempre negato. Il primo commento del legale che lo assiste, l’avvocato Andrea Palmiero, è stato lapidario: “I giudici hanno applicato il codice in maniera ineccepibile“. Inevitabilmente però una vicenda così scabrosa, oltretutto in un momento storico in cui il potere giudiziario finisce spesso nel mirino della politica, finisce per diventare oggetto di polemiche, ed infatti le prime proteste da parte dei rappresentanti della città capitolina non si sono fatti attendere. Secondo Samuele Piccolo, vicepresidente dell’assemblea capitolina, “la turista violentata ha subito un’altra violenza con la liberazione del suo presunto aguzzino. Questa è un’offesa non solo per la ragazza ma per tutti coloro che credono nella giustizia“, mentre per Giorgio Ciardi, delegato del sindaco Alemanno per la Sicurezza, “la notizia della liberazione di Julian Petrica Ian rappresenta una sconfitta per la città, per la giustizia e per tutte le donne“.

Ricordiamo brevemente la vicenda: il 15 febbraio del 2011, secondo l’impianto accusatorio, Julian Petrica Ian incontrò una turista americana mentre era intenta a fare shopping nei dintorni di piazza della Repubblica.  Poiché la donna aveva bisogno di un alloggio, il romeno si offrì di ospitarla nella sua dimora, ma al contrario la portò a villa Borghese costringendola poi ad entrare nella cabina Acea, dove fu oggetto di violenza sessuale. Ian, come ricordato, ha sempre negato la circostanza. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 12 aprile.

Lascia un commento