Roberto Saviano sta con gli indignados: “Sono più forti del potere”

Il giornalista scrive su Repubblica: i ragazzi "stanno riappropriandosi della democrazia e stanno difendendone le regole, difendendo l'assunto che l'economia debba sottostarvi. Ma cercherò soprattutto di sentire un calore speranzoso che ho perso da molto tempo".

di Gianni Monaco 19 Novembre 2011 13:41

Roberto Saviano non ha dubbi. Lo scrittore di Gomorra sta con gli indignados di tutto il mondo. Per il giornalista i ragazzi hanno ragione a chiedere una migliore distribuzione della ricchezza e istituzioni politiche che prevalgono su banche e multinazionali (e non viceversa). Oggi lo scrittore è a New York: parlerà dallo Zuccotti Park.

“Stanno riappropriandosi della democrazia e stanno difendendone le regole, difendendo l’assunto che l’economia debba sottostarvi. Ma – ha scritto oggi Roberto Saviano su Repubblica – cercherò soprattutto di sentire un calore speranzoso che ho perso da molto tempo e che sento sempre meno in Italia, quello espresso dal ragazzo sorridente e dal suo cartello. Sorrido perché so che il potere delle persone è molto più forte delle persone al potere”.

Alcuni dati: stando al  Congressional Budget Office, dal 1979 al 2007 il reddito del 90% delle famiglie statunitensi più povere è diminuito di 900 dollari, mentre quello dell’1% più ricco è cresciuto di più di 700mila dollari. Dopo la Grande Recessione iniziata nel 2007, la percentuale di ricchezza totale detenuta da quell’1% della popolazione è addirittura passata dal 34,6% al 37,1%. Il divario fra i più ricchi e i meno abbienti, dunque, è diventato ancora maggiore rispetto al recente passato. Eppure, dicono i soliti noti della finanza, della politica  e del giornalismo, a dovere fare i sacrifici devono essere sempre i più poveri. Giudicate voi.

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