Scuola obbliga a test di gravidanza ed espelle chi si rifiuta

Siamo negli Stati Uniti dove la politica della Delhi Charter School, in Louisiana, sembra violare diverse leggi federali nonché il XIV Emendamento.

di Simona Vitale 9 agosto 2012 10:57

Secondo la politica della Delhi Charter School, scuola superiore della Lousiana, le studentesse sospettate di essere incinte sono tenute a fare un test di gravidanza. Se il test risulta positivo, o se una studentessa rifiuta di fare il test, non le sarà più permesso di prendere lezioni nel campus e sarà necessario il suo trasferimento in un’altra scuola o iniziare un programma alternativo nella scuola di appartenenza. Come recita il manuale dello studente :

Se un amministratore o un insegnante sospetta che una studentessa sia in stato interessante, verrà convocato un genitore a scuola. La scuola si riserva il diritto di richiedere alla studentessa di effettuare un test di gravidanza per confermare o meno se sia incinta o meno. La scuola si riserva inoltre il diritto di sottoporre la studentessa sospetta alla visita di un medico di sua scelta. Se il test indica che la studentessa è incinta, alla studentessa non sarà permesso di frequentare le lezioni nel campus della scuola Delhi Charter.Se uno studentessa, pur incinta, vuole continuare a frequentare la Delhi Charter School, sarà tenuta a seguire un corso di studio a casa che sara fornito dalla scuola .Ogni studentessa che si sospetta di essere incinta e che si rifiuta di sottoporsi a un test di gravidanza deve essere trattata come una studentessa incinta e le saranno offerte opportunità di studio a casa. Se le opportunità di studio a casa non saranno accettate, la studentessa dovrà cercare altre opportunità educative.

La ACLU chiede che la scuola sospenda la sua la politica, osservando che essa viola il Titolo IX, che vieta la discriminazione sessuale. In base al Titolo IX, le scuole non possono escludere dalla classe o da qualsiasi altra attività extracurriculare, le studentesse in stato interessante, che abbiamo partorito, che  abbiano abortito o che si stiano riprendendo dal parto stesso.

Marjorie Esman, direttore esecutivo dell’ACLU della Louisiana, sottolinea che le politiche scolastiche violano anche la Equal Protection Clause e la clausola del giusto processo del Quattordicesimo Emendamento “imponendo una presunzione assoluta che le studentesse in stato di gravidanza non siano in grado di continuare a frequentare le lezioni ” e “solleva serie preoccupazioni di vaghezza in violazione del Primo Emendamento”.

Secondo un rapporto del 2010 del Child Trends, centro di ricerca no-profit, il 51% delle madri adolescenti ha un diploma di scuola superiore, rispetto al 89% delle donne che non sono diventate madri da adolescenti. Per le adolescenti che partoriscono prima dei 18 anni, la probabilità di conseguire un diploma di scuola superiore è ancora più bassa – solo il 38% ha infatti un diploma.

I dati del National Center for Educational Statistics mostrano che la gravidanza è una delle principali cause di abbandono della scuola superiore. Il 30% delle adolescenti incinte o i loro genitori la citano come una delle ragioni principali per lasciare prima del completamento. Nel complesso, l’abbandono della scuola superiore costa ai contribuenti tra i 320 e i 350 milioni di dollari in salari persi, reddito imponibile, salute, benessere. Sena contare l’aumento vertiginoso del tasso di disoccupazione legato alla difficoltà di trovare un lavoro senza essere in possesso di un diploma di scuola superiore.

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