Processo di tre anni per il furto di un pacco di biscotti

di Romina Caruso 12 Agosto 2011 14:01

Tutto inizia nel novembre 2008, quando un uomo di 40 anni, di Trento, viene sopreso a rubare un pacco di biscotti nascosti sotto alla giacca e subito restituiti. Questo non era bastato a metterlo al riparo dalla denuncia per furto. Il 24 maggio 2010, infatti,  si era tenuto il primo grado e l’uomo era stato assolto perché, secondo il giudice, non vi erano  abbastanza prove. La Procura generale ha però impugnato la sentenza e, qualche mese più tardi, la Corte di appello di Trento ha annullato il processo di primo grado, e quindi deve essere ripetuto nuovamente dal momento che quel giorno di maggio non era stata dichiarata la contumacia dell’imputato, ma nel fascicolo era stato semplicemente definito «non comparso». La nuova udienza è stata fissata il prossimo novembre, quando giudice, pubblico ministero, cancelliere e avvocato ritorneranno in aula per ricostruire i fatti accaduti nella giornata di tre anni fa. Il processo per un presunto furto di un pacco di biscotti del valore di poco meno di 2 euro è in corso da ben tre anni.

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