Pillole anticoncezionali e trombosi, c’è una correlazione

I farmaci di nuova generazione sono addirittura più pericolosi dei precedenti. A dirlo è una ricerca curata dall'Università danese di Copenaghen

di Gianni Monaco 2 Novembre 2011 16:45

Che i farmaci possano avere anche ricadute sulla salute è fatto noto da tempo. Basta leggere il foglio illustrativo di qualunque medicinale per rendersi conto di quali e quanti siano i possibili effetti collaterali. Non si salvano nemmeno gli anticoncenzionali. Le pillole di ultima generazione sarebbero addirittura più pericolose di quelle precedenti. Secondo la ricerca curata da Ojvind Lidegaard dell’University of Copenhagen, le pillole contraccettive a base di drosperidone, desogestrel o gestodene,  fanno aumentare di due volte il rischio di tromboembolismo venoso rispetto ai precedenti anticoncezionali a base di  levonorgestrel.

I ricercatori dell’ateneo hanno analizzato, tra il 2001 e il 2009, i dati relativi a donne danesi che assumevano contraccettivi. In base ai risultati ottenuti, l’Università di Copenaghen ha potuto affermare che il rischio di andare incontro alla formazione di coaguli nel sangue delle vene, e quindi alla trombosi, è di tre volte più alto, rispetto al normale, nelle persone che usano pillole a base di levonorgestrel, mentre è di sei volte più elevato nelle persone che usano le pillole contenenti drospirenone, desorgestrel o gestodene.

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