Cavie umane, in Svizzera offrono 1200 euro per 6 giorni di esperimenti

Qualcuno i farmaci deve pure testarli. Infatti, per potere essere usati, essi devono superare varie fasi. Prima ci sono le ricerche di laboratorio. Poi le sperimentazioni sugli animali. Infine quelle sull'uomo.

di Gianni Monaco 8 Novembre 2011 17:57

Quanto vale la vita umana? E’ una domanda che ci poniamo spesso, anche se retoricamente. In Svizzera, però, hanno una risposta. Ed è 1200 euro. E’ la somma che danno alle persone che decidono di diventare cavie per testare farmaci da immettere nel mercato.

In un paese, il nostro, sempre più in crisi, quella di cavia umana è una attività particolarmente fiorente. Come scrive il sito del quotidiano la Repubblica, il mercato funziona soprattutto nella parte settentrionale della Lombardia, perché il principale datore di lavoro sono le cliniche elvetiche. A esse le principali case farmaceutiche si rivolgono per sperimentare gli effetti di vecchi e nuovi farmaci su soggetti umani. Questo triste mondo è fatto di flebo, sonde, prelievi, pillole e quant’altro abbia a che fare con la salute. Alcuni decidono di fare la cavia per arrotondare lo stipendio; altri si sottopongono a questi test perché un reddito non ce l’hanno. I test, in genere, durano 6 giorni, nei quali si guadagnano la miseria di 1200 euro. Insomma, una cifra ridicola per quel che si va a fare. Ancora più se si considera che 1200 euro settimanali è quasi lo stipendio medio di un cittadino svizzero.

E’ un mondo tristissimo, quello legato a questi esperimenti. Eppure qualcuno i farmaci deve pure testarli. Infatti, per potere essere utilizzati, essi devono superare varie fasi. Prima ci sono naturalmente le ricerche in laboratorio. Poi le sperimentazioni sugli animali. Infine quelle sull’uomo. Per potere effettuare i test, fra l’altro, bisogna essere soggetti in salute.

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