Nuovi video dell’attentatore di Brindisi

Altre immagini sono esaminate dagli esperti al fine di consegnare al più presto l'autore della strage alla giustizia.

di Simona Vitale 25 Maggio 2012 10:32

L’autore della strage di Brindisi, causata dall’esplosione dinanzi all‘istituto scolastico “Morvillo-Falcone” che ha provocato la morte della sedicenne Melissa Bassi e il ferimento di altre 5 studentesse, potrebbe davvero avere i giorni contati. Sembra, infatti, che altre telecamere abbiano ripreso chi lo scorso 19 maggio, poco prima delle 8:00, abbia azionato il telecomando provocando l’esplosione. Nelle immagini si vede la stessa persona, già ripresa dalle telecamere del chiosco dinanzi alla scuola mentre aziona il telecomando, aggirarsi intorno alla scuola prima dell’attentato.

La notizia non è stata confermata dagli attentatori, ma dal preside della scuola, Angelo Rampino, che ha dichiarato: “Io le immagini non le ho viste, ma mi è stato riferito che si vedrebbe l’uomo girare nella zona, prima dell’attentato. Lui era solo e si aggirava a piedi”. Secondo quanto dichiarato dal preside ci sarebbero anche delle immagini relative all’attentatore che percorre la via di fuga dopo l’esplosione. Per Rampino dunque l’uomo avrebbe i giorni contati, in quanto gli esperti stanno elaborando le immagini e presto chi è stato verrà preso e consegnato alla giustizia.

La fiducia del preside trova riscontro anche nelle parole del Premier Mario Monti, il quale ha dichiarato che: “Colpire un bersaglio innocente, una ragazza che stava andando a scuola, è un gesto vile e un segnale di allarme che non può essere e non sarà sottovalutato. Lo Stato è arrivato immediatamente sul territorio per assicurare che i responsabili saranno puniti e confortare i familiari”. 

Sebbene poi gli inquirenti non la escludono, il preside ritiene che la strage non sia dovuta ad una sorta di vendetta nei confronti della scuola, dal momento che nessuna minaccia era stata perpetrata all’istituto nelle settimane precedenti alla tragedia. Nel frattempo nell’istituto sono riprese le lezioni regolarmente anche con l’aiuto di psicologi inviati dal ministero e il graduale aumento delle presenze nelle classi. La vita continua, anche se Melissa non c’è più.

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