Brindisi, esplode bomba vicino a scuola: morta studentessa

Altri 6 studenti sono rimasti feriti nell'esplosione, causata da un ordigno di notevole potenza.

di Simona Vitale 19 Maggio 2012 10:51

Un ordigno è esploso stamane a Brindisi nella zona del Tribunale, intorno alle 7:50, davanti all’ingresso dell’Istituto professionale “Francesca Laura Morvillo Falcone”. L’esplosione ha causato la morte di una ragazza, Melissa Bassi, mentre altre 7 studentesse sarebbero rimaste ferite, di cui una – Veronica Capodieci – in modo particolarmente grave. L’ordigno, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, è stato collocato in un cassonetto della raccolta differenziata ubicato dinanzi all’ingresso della scuola, ma sembra che esso solitamente, sia collocato molto più lontano, dando così adito alla tesi secondo cui sia stato volutamente spostato dinanzi all’ingresso dell’istituto professionale.

Melissa Bassi (foto: Facebook)

La bomba, inoltre, che sarebbe stata costituita da bombole di gas collegate tra di loro, sarebbe di notevole potenza, tanto da danneggiare anche la saracinesca di un esercizio commerciale posto ad un centinaio di metri di distanza dalla scuola. “Un muro della scuola è completamente annerito e ci sono detriti ovunque. È un disastro”, ha infatti dichiarato l’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati. Tuttavia gli investigatori ancora non sono riusciti a determinare quale sia stato il tipo di innesco che ha dato vita all’esplosione. Nel frattempo, però, a Brindisi stanno arrivando sia gli uomini del Ros dei carabinieri sia quelli del Servizio centrale operativo della polizia per indagare sul perché dell’attentato, sebbene non si escluda che il vero obiettivo potesse essere il Tribunale.

L’edificio scolastico (intitolato a Francesca Morvillo, moglie del giudice Giovanni Falcone, morta nell’attentato del 23 maggio 1992) è ora completamente transennato ed è stato fatto sgomberare, così come, in seguito all’esplosione, anche le altre scuole del Comune di Brindisi.

“In trent’anni non si è mai verificato nulla di tanto terribile. Ho sentito un potente scoppio ma c’erano pochi ragazzi perché non era ancora orario di lezione. La nostra è una scuola nella periferia della città, un istituto professionale molto tranquillo. Un fatto davvero inspiegabile” ha raccontato uno dei collaboratori dell’Istituto che, al momento della deflagrazione, era nella scuola per sistemare le aule.

Presso la scuola si stanno recando il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.

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