Nube verde su Mosca, è polline di betulla

Una strana nube verde ha coperto i cieli di Mosca, ma anche Greenpeace rassicura che si tratta di una pollinazione di alberi di betulla.

di Elena Arrisico 2 Maggio 2012 13:53

Mosca è stata invasa da una strana nube verde, che ha scatenato la preoccupazione dei cittadini russi, facendo pensare ad un attacco chimico o ad una esplosione di qualche centrale nucleare. La strana nube verde pare fosse, invece, causata da una pollinazione improvvisa di alberi di betulla.

Sembra, dunque, non via sia alcun allarme tossicologico, ma soltanto un problema per gli allergici. Gli alberi di betulla sono molto diffusi in Russia e sono altamente allergizzanti, nonché tra i principali responsabili delle allergie respiratorie.
Solitamente, comunque, il rilascio dei pollini non avviene in maniera così improvvisa; anomalia che pare dovuta alle strane temperature che hanno investito la Russia in questi giorni, dando così luogo alla nube verde che ha allarmato la popolazione. Molte persone hanno, infatti, tempestato di telefonate la Protezione Civile, affermando di aver visto degli elicotteri che rilasciavano una sostanza sospetta nel cielo.
La gente si dimentica dei fenomeni naturali. L’improvviso aumento delle temperature ha provocato una fioritura rapida e consistente degli alberi e questa ne è la conseguenza“, ha dichiarato il Ministro delle Emergenze russo. Fortunatamente, anche Greenpeace Russia ha confermato le parole del Ministro.

Massimo Triggiani, Presidente della Società Italiana Allergologia e Immunologia Clinica, ha spiegato: “La nube verde rilevata a Mosca, se fosse confermato trattarsi di un denso agglomerato di polline di betulla, costituirebbe un evento relativamente raro, ma assolutamente naturale. Le betulle sono alberi piuttosto alti – anche 30 metri – molto diffusi in Europa ed in Russia. Il loro periodo di pollinazione è relativamente precoce e va da marzo a maggio. I pollini di betulla possono essere trasportati dal vento, anche a lunghissime distanze. Nelle zone dove gli alberi sono molto diffusi ed in certe condizioni in cui la pollinazione risulta particolarmente abbondante ed improvvisa – come, ad esempio, avviene quando le temperature si alzano all’improvviso dopo un periodo di abbondanti piogge – è possibile che possano avvenire fenomeni come quello descritto nelle periferia di Mosca. I pollini di betulla sono considerati altamente allergizzanti e sono tra i principali responsabili di allergie respiratorie in Europa. In Italia, le allergie causate dalla betulla – in particolare la rinite, la congiuntivite e l’asma – sono in progressivo aumento, negli ultimi anni. Si stima che, attualmente, il 15 per cento della popolazione italiana sia sensibilizzata alla betulla. Il rischio di una improvvisa ed abbondante pollinazione di questi alberi è soprattutto quello di innescare delle reazioni allergiche, anche molto severe con sintomi nasali – naso chiuso, starnuti, prurito, lacrimazione – e difficoltà respiratorie di particolare gravità“.

La possibilità che, in Italia, si verifichi un fenomeno del genere è piuttosto bassa: “In Italia, per le particolari condizioni climatiche, la betulla cresce ad altitudini superiori ai 900 metri ed è diffusa soprattutto sull’arco alpino e sulla dorsale appenninica. Negli ultimi anni, tuttavia, questi alberi sono stati introdotti sempre più nelle nostre città come elemento ornamentale dell’arredo urbano. Questo ha fatto sì che i pollini di betulla siano ormai abbondanti nel periodo di pollinazione, anche nelle aree urbane. Tuttavia, la quantità limitata di betulle nelle aree urbane e le condizioni climatiche – più miti e con cambiamenti meno repentini di temperature – rendono un fenomeno come quello registrato a Mosca un evento molto poco probabile, anche se non impossibile“, ha concluso Triggiani.

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