Nomade ucciso da poliziotto durante scontro a fuoco

Secondo i primi rilievi, sembra che il 21enne, a bordo di un'auto con altre persone, non si sia fermato all'Alt di un posto di blocco della Polizia Stradale.

di Simona Vitale 8 Novembre 2012 11:28

Un uomo, probabilmente nomade, è rimasto ucciso nel corso di un conflitto a fuoco avvenuto con la Polizia sull’Asse Mediano nei pressi di Giugliano (Na). Dalle prime ricostruzioni sembra che il nomade, a bordo di un’auto con altre persone, non si sia fermato all’Alt di un posto di blocco. Da qui ne è nata una sparatoria. La vittima è stata lasciata all’ospedale di Giugliano, dove è morta poi poco dopo. Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni della Polizia, i tre o quattro occupanti della vettura in fuga, una “Opel Kadett”, non si sono fermati all’alt della Polizia Stradale, ferma al km. 10 dell’Asse Mediano. La vettura, invece, avrebbe tentato di investire un agente.

Dall’inseguimento ne è nata una sparatoria, nella quale il nomade è stato colpito dagli spari esplosi dalle forze dell’ordine. Gli altri compagni rom hanno lasciato il proprio compagno dinanzi all’ospedale salvo poi fuggire via. I familiari del nomade ucciso hanno riferito che la vittima aveva solamente 21 anni ed era padre di tre figli. Risiedeva al campo 13 di Giugliano, in località Ponte Riccio. La Polizia sta ora verificando le informazioni fornite dalla famiglia. Sul luogo della sparatoria, nei pressi dell’uscita di Casacella, sono ora in corso i rilievi della Polizia Scientifica. Al momento dell’incidente nella zona c’erano sia un’auto della Polizia stradale e della Polizia di Stato che stavano effettuando dei controlli a causa di una serie di controlli per delle rapine che erano state effettuate nei giorni scorsi. La Polizia sta anche effettuando delle indagini al fine di identificare gli altri soggetti a bordo della Kadett.

Poco dopo la tragedia alcune decine di nomadi rom dell’accampamento di Ponte Riccio a Giugliano si sono recate all’ospedale San Giuliano, dove le forze dell’ordine sono state costrette a chiamare dei rinforzi al fine di evitare probabili scontri con la stessa Polizia.

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