Napolitano: “Corruzione vergognosa”. Polverini: “Io esco pulita”

Il capo dello Stato interviene contro i "vergognosi fenomeni di corruzione" e invita a "risanare la politica". La Polverini: "l'immoralità c'era prima di me"

di Luca Fiorucci 25 Settembre 2012 23:31

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato oggi in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico al Quirinale, facendo riferimento ai recenti scandali e denunciando i fatti di corruzione:

“Purtroppo, anche di recente, la cronaca ci ha rivelato come, nel disprezzo per la legalità, si moltiplichino malversazioni e fenomeni di corruzione inimmaginabili, vergognosi. Non è questo un contesto accettabile per persone sensibili al bene comune, per cittadini onesti, nè per chi voglia avviare un’impresa. Chi si preoccupa oggi giustamente per l’antipolitica deve saper risanare in profondità la politica”

ha affermato il Capo dello Stato. Per Napolitano, risanare la politica è possibile, “così come si può battere la mafia, come hanno dimostrato 20 anni fa Falcone e Borsellino“. Il presidente della Repubblica ha voluto anche ribadire il valore della legalità, violato più volte come “la recente cronaca ci ha dimostrato”. Il giorno dopo le dimissioni, intanto, l’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini difende la sua giunta, dice che non ha intenzione di ricandidarsi alla Regione Lazio e attacca la giunta precedente: “Le ostriche e lo champagne alla Regione Lazio venivano degustate già prima del mio arrivo, comportamenti immorali e poco etici qui ci sono sempre stati” ha affermato.

La governatrice ha ribadito che “la giunta non ha avuto comportamenti immorali, è qualcosa che si è consumato in consiglio“, e che di questo scandalo non poteva esserne a conoscenza, “E’ come dire che Monti sapeva di Lusi“, ha detto. Sempre a proposito del premier, ha affermato: “Non mi doveva consigliare nulla, gli ho detto che avevo preso una decisione che avevo comunicato al Capo dello Stato. Avevo il dovere di informare, prima della mia coalizione, chi rappresenta il Paese“. La Polverini ha anche detto di aver sentito Berlusconi, e che questo l’ha sempre incoraggiata ad andare avanti e a “decidere quello che ritenevo più giusto”. Quanto al suo futuro, dice che “Quella alla Regione è un’esperienza finita“, mentre su un eventuale ruolo in Parlamento non si sbilancia: “Non lo so, ci stiamo riflettendo” afferma.
Uno dei primi a incontrarla oggi è stato il leader della Destra Francesco Storace, che sul suo blog si è detto “arrabbiato da pazzi” per le dimissioni dell’ex presidente della Regione. Intanto si sta già pensando alle prossime elezioni, e all’ipotesi di fare un election day, ovverosia di accorpare in un solo giorno elezioni politiche, regionali e comunali. In proposito, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il cui mandato scadrà nel 2013, ha affermato: “Bisogna ragionare ma non posso ancora esprimere un giudizio”.

Luca Fiorucci

Commenti