Merkel: “Colpita da Renzi, riforme efficaci”

La cancelliera tedesca si è detta "veramente impressionata" dal piano di riforme illustrate dal premier, ma ha avvertito che sulle regole non si transige.

di Luca Fiorucci 18 marzo 2014 2:56
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Il premier Matteo Renzi, accompagnato da una delegazione di sei ministri, ha incontrato ieri pomeriggio a Berlino la cancelliera tedesca Angela Merkel, che, in conferenza stampa, lo ha elogiato dicendo: “Sono rimasta veramente impressionata, si tratta di un cambiamento strutturale”. Le riforme che Renzi ha illustrato a Berlino, in particolare il “Jobs act“, infatti, per la cancelliera tedesca “vanno nella direzione giusta”, anche se sulle regole non si transige, e d’altronde, ha aggiunto, “se l’Italia ha detto che rispetterà il patto di stabilità non vedo perchè dubitarne”.

Soddisfatto, dopo le polemiche con Bruxelles dei giorni scorsi, anche il premier italiano, che ha spiegato che l’incontro con la Merkelè stata un’occasione per illustrare un processo di riforme molto ambizioso e coraggioso“, che l’Italia deve avviare “misure irreversibili di cambiamento”, e che tali riforme “vanno fatte subito, anche se il governo ha come orizzonte il 2018″. Per Renzi, inoltre, “l’Italia deve fare le riforme perchè lo chiedono i nostri figli e non i partner europei“, anche perchè, ha aggiunto, “l’Ue non è la causa, ma la soluzione dei problemi. Quei partiti che lo dicono sbagliano”. Secondo il presidente del consiglio, anche sul lavoro le regole rigide hanno fallito, quindi ora è tempo di “cambiare le regole del gioco, come una squadra che perde per cinque anni tutte le partite: è chiaro che deve cambiare qualcosa”, e bisogna affrontare il principale problema italiano, che è “la mancata crescita“.

Per Renzi, poi, il modello tedesco delle politiche del lavoro può essere un punto di riferimento, e, sempre a proposito delle riforme che il governo si appresta a varare in questo campo, ha aggiunto, rispondendo alle domande dei giornalisti: “Non so perchè si pensi che in Italia abbia creato dissensi il jobs act, forse è successo in alcune parti del sindacato. Il vero dissenso sta nel fatto che la disoccupazione giovanile è oltre il 40% e quella generale è raddoppiata negli ultimi sei anni. Sono percentuali inaccettabili”. Chi ha partecipato al vertice ha raccontato di un’atmosfera “eccellente”, resa meno seriosa dal regalo di Renzi per la Merkel, la maglietta del centravanti della Fiorentina, il tedesco Gomez.

Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, dopo l’incontro con il suo omologo italiano Padoan, ha diffuso un comunicato nel quale promuove la volontà del nostro esecutivo di fare presto le riforme per aumentare produttività e crescita, mettendo però in guardia da rinvii sul consolidamento delle finanze statali. In sostegno del presidente del consiglio era intervenuto, da New York, anche il vicepremier Angelino Alfano, affermando: “L’Italia è un grande paese che sa esattamente quello che deve fare. L’Italia ha avviato la ripresa, e siamo sulla strada giusta. Siamo un paese fondatore dell’Ue, e dunque un paese che deve contribuire a dettar la linea”. 

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