L’ETA abbandona la lotta armata, i terroristi baschi abbandonano

Dopo 40 anni di lotta armata e 800 morti l'organizzazione terroristica basca ha finalmente capitolato. La decisione viene anche dopo i numerosi arresti che hanno messo in ginocchio l'Eta.

di Vincenzo Avagnale 21 Ottobre 2011 10:31

E’ finita, dopo tanti anni di attentati, morti e sofferenze l’Eta ha abbandonato la lotta armata. Auspicato comunque il raggiungimento dell’indipendenza dei paesi Baschi, ma questa volta con il dialogo con i governi di Francia e Spagna.

Nel 2001 era stata inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche di Unione Europea e Stati uniti ed è stata ritenuta nel corso dei suoi 40 anni di attività colpevole della morte di 829 persone. Oggi finalmente l’annuncio della rinuncia della lotta armata, fatto sul sito del giornale basco “Gara” tramite un video pieno d’amarezza.

L’organizzazione terroristica aveva subito dei durissimi colpi, specialmente a causa degli arresti durante l’amministrazione Zapatero, il quale ha affermato: “in questo momento penso in particolare alla società basca. Sono convinto che a partire da oggi potrà godere di una convivenza che non sarà più associata alla paura e all’intimidazione, una convivenza libera e in pace”.

Già nel gennaio scorso i terroristi avevano annunciato una tregua unilaterale e permanente, giudicata però non sufficiente dal governo spagnolo per allentare la tensione nei confronti dei suoi affiliati, spesso infiltrati ai più alti livelli della società, in particolare nei paesi d’etnia basca.

La decisione di ritirarsi è anche venuta dalle forti pressioni della sinistra indipendentista, la quale si è guadagnata, condannando definitivamente e senza più alcuna ambiguità l’ETA, un’importante vittoria durante le elezioni locali in maggio; quindi essendo venuto a mancare anche l’unico vero sostenitore politico l’organizzazione si è trovata isolata e non ha avuto più nessuna giustificazione.

L’annuncio dell’Eta è arrivato quattro giorni prima della conferenza internazionale di San Sebastian, a cui sarà presente anche l’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan, che aveva chiesto al gruppo di rinunciare definitivamente alla lotta armata. Per la Spagna, ed in misura minore anche per la Francia, è la fine di un terrorismo legato ad un discorso ormai fuori dalla storia, sia politicamente, sia geograficamente.

Tags: eta · francia · spagna
Commenti