Si parla spesso e volentieri di malfunzionamenti che riguardano il Servizio Sanitario Nazionale, ma non altrettanto di quelle che potrebbero essere le soluzioni su cui puntare per fare in modo di non ritrovarsi sempre tra le mani dei meccanismi che portano agli stessi errori e caratterizzati dalla stessa lentezza procedimentale e di adattamento, ad esempio nei confronti delle nuove tecnologie, soprattutto in tema di strutture su misura dei pazienti.
Il servizio sanitario nazionale dovrร affrontare un gran numero di sfide nel prossimo anno, come รจ stato messo in evidenza durante il convegno di Fondazione Roche e Formiche. Unโiniziativa che ha preso il nome di โIn Scienza e Coscienza: dal diritto alla salute al dovere della sostenibilitร โ Quali sfide per il Servizio Sanitario Nazionale?โ. Si tratta di un convegno che รจ stato gestito e organizzato da parte, come detto, di Fondazione Roche e Formiche e ha visto il dibattito vertere su numerose tematiche particolarmente interessanti e importanti.
Al convegno era presente anche il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, che si รจ soffermato a lungo su temi, come detto, di primo piano. Ad esempio, le sfide che dovrร affrontare necessariamente il Servizio sanitario nazionale a breve termine. Sia in termini di programmazione, che deve essere necessariamente migliorata, ma anche nella gestione e nella razionalizzazione delle risorse. Serve fare dei passi in avanti per garantire una fiducia piรน alta in tutto il sistema, puntando anche ovviamente sul federalismo sanitario. Al tempo stesso, i pilastri attorno a cui basare questa โnuova eraโ del servizio sanitario nazionale sono lโinnovazione e la ricerca, tenendo conto di come lโetร media della popolazione sia sempre piรน alta.
Il convegno si รจ svolto al Teatro Santa Chiara di Roma e Sileri non si รจ tirato ovviamente indietro rispetto al dibattito, sottolineando come i numerosi tagli operati dai governi precedenti al sistema sanitario nazionale rappresentino un trattamento dimagrante che non ha portato da nessuna parte. I continui commissariamenti, poi, non hanno fatto altro che mettere i bastoni fra le ruote ad un settore che, di fatto, giร funziona ben poco di suo.
Sileri ha scelto un indirizzo ben preciso e degno di nota, mettendo in evidenza come ci sia bisogno che il ministero torni ad avere una certa forza e un determinato potere, se non decisionale, quantomeno di indirizzo. Lโobiettivo del futuro รจ quello di riuscire finalmente a pianificare, evitando che, in seguito, tutte le necessitร diventino delle vere e proprie urgenze. In tal senso, una collaborazione maggiore tra i ministeri รจ auspicata e auspicabile.







