Medici, arriva il nuovo contratto atteso da 10 anni 

Aumenti e novità in vista per il contrarro dei medici rinnovato nella notte e atteso da oltre dieci anni. Esoeneri per la guardia notturna per gli over 62

di fabiana 24 Luglio 2019 10:00

Arriva dopo dieci anni di attesa il nuovo contratto dei medici e dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale: la conferma arriva da una nota di Fp Cgil che sottolinea un “risultato importante per i circa 130 mila professionisti della sanità interessati”. 

Il contratto è legato al triennio 2016-2018 e prevede un aumento medio procapite di 200 euro al mese.

Secondo Andrea Filippi, segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, sono state finalmente premiate le carriere gestionali e professionali ed è stato finalmente valorizzato finalmente il lavoro dei giovani neo-assunti che potranno percepire da subito e per la prima volta, una retribuzione di posizione minima di 1.500 euro annue. 

Arriva anche la certezza di poter ottenere un incarico dopo 5 anni di servizio contando su una retribuzione che arriva a 2.000 euro all’anno. 

Le novità del contratto

Le novità del contratto, oltre a una serie di incrementi e benefici sotto il profilo economico, non sono poche: viene infatti prevista la possibilità di poter contrastare il disagio dei medici alle prese con le carenze di organico. 

Chi ha più di 62 anni può chiedere di essere esonerato dalle guardie, ma sono state anche aumentate le indennità di guardia notturna da 50 a 100 euro, fino a 120 euro per chi lavora all’interno dei pronto soccorso. 

Nonostante le poche risorse a disposizione, abbiamo aumentato le buste paga di tutti i dirigenti del servizio sanitario nazionale, valorizzato il lavoro dei giovani, premiato le carriere, aumentato la quota pensionabile, e retribuito il disagio di chi lavora la notte. Si valorizza così la dignità del lavoro pubblico e la centralità del servizio sanitario pubblico. 

È il punto della situazione stilato da Filippi estremamente soddisfatto della firma del contratto. 

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