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La Serie B scende in campo a supporto della campagna “Salva un bambino”

La Serie B scende in campo a supporto della campagna “Salva un bambino”

campagna2019

Durante l’ottava giornata della Serie B di calcio italiana, è arrivato il sostegno ad un importante progetto legato ad Amore e Libertà Onlus, che prevede degli interventi a favore di più di 900 bambini e ragazzi che non hanno alcuna famiglia alle spalle. Questa associazione persegue l’obiettivo di garantire a questi sfortunati la possibilità di crescere in un ambiente sereno e poter trovare la propria strada sia nel mondo del lavoro che nella vita di tutti i giorni.

Tra accoglienza, formazione scolastica e supporto sociale, sono tante le attività che vengono portate a termine da parte di Amore e Libertà Onlus. La campagna in questione, che è stata ribattezzata “Salva un bambino” ha ricevuto l’adesione anche da parte della Lega di Serie B di calcio, che non ha esitato un attimo nello schierarsi nella stessa squadra.

E proprio nell’ottava giornata di Serie B, disputatasi questo weekend, la Lega ha voluto organizzare qualche iniziativa di contorno per poter dare ancora più forza e voce al progetto. In tutti gli stadi, infatti, è stata esposto uno striscione dedicato a questa campagna con l’intento di sensibilizzare sia i tifosi presenti sugli spalti che quelli a casa davanti alla televisione. Lo striscione è stato esposto a centrocampo durante l’ingresso delle squadre sul terreno di gioco. Successivamente, sui maxischermi è stato mandato in onda un breve filmato, e anche lo speaker ha provveduto alla lettura di un messaggio audio.

Per donare e dare supporto a questo progetto, non c’è nulla di più semplice. Il numero da tenere bene in mente, infatti, è il 45589. Per donare si può chiamare da rete fissa, ma anche più semplicemente inviare un messaggio di testo dal proprio cellulare. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di aumentare il supporto a oltre 900 tra ragazzi e bambini, che vivono in condizioni di estremo disagio e povertà e non hanno una famiglia su cui poter contare. Un modo per dare loro la possibilità di vivere serenamente gli anni della propria infanzia e poter seguire un percorso sia di studio che lavorativo che potrebbe cambiare definitivamente la loro vita. I ragazzi sono stati accolti nei centri preposti non solo in Italia, ma anche a Kinshasa e a Kimpoko, nella Repubblica Democratica del Congo.

 

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