La pillola dei 5 giorni dopo arriva in Italia

di Daniela Caruso 18 Novembre 2011 19:18

L’attesa è finita. Ellaone, la pillola dei cinque giorni dopo, da oggi è in vendita in Italia. Il farmaco non è mutuabile, in quanto collocato in fascia C e dev’essere prescritto dal medico. Per ottenere la pillola bisogna presentare, però, al dottore un test di gravidanza precedentemente effettuato e con esito negativo. La pillola va assunta entro 5 giorni dal rapporto sessuale a rischio, derivato da mancanza di contraccezione o disguidi legati alla rottura del preservativo. Se, però, dal test di gravidanza emerge una gravidanza, il medico non potrà prescrivere il contraccettivo di emergenza. La confezione di EllaOne contiene un blister con una compressa da 30 milligrammi e la prescrizione medica va rinnovata ogni volta per ciascuna richiesta.

EllaOne si differenzia dalla pillola del giorno dopo, in quanto quest’ultima ha un’efficacia stimata in 72 ore, ma, più passa il tempo, più la sua capacità di azione diminuisce, mentre la pillola dei cinque giorni dopo ha un’efficacia costante per i cinque giorni seguenti il rapporto non protetto. Il farmaco è stato approvato dall’Agenzia Europea del Farmaco e, prima di essere commercializzato in Italia, ha avuto una sua diffusione in altri paesi europei, come la Germania, la Gran Bretagna, la Spagna e la Francia. Tale pillola sarà collocata nella lista dei medicinali che necessitano di un monitoraggio intensivo.

La pillola dei cinque giorni dopo, a differenza della RU486, non è un farmaco abortivo, ma un anticoncezionale che, con il suo effetto anti-progesterone, inibisce il meccanismo dell’ovulazione. La pillola, come abbiamo detto, è vietata nel momento in cui la gravidanza è già in atto. Questa ‘limitazione’ ha creato non poche polemiche in Italia, visto che, in tale decisione, è stata determinante la volontà della Chiesa, per la quale il feto, anche nello stato embrionale, è già considerato una vita che sta per svilupparsi. Per questo motivo, le donne che ne vorrebbero fare richiesta devono prima munirsi del test di gravidanza per poter dimostrare al proprio medico di non essere già in dolce attesa.

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