Vaticano social, padre Lombardi racconta la parabola di Twitter

Il portavoce della Sala Stampa Vaticana ha usato un linguaggio familiare alla Chiesa per spiegare l'ingresso di Papa Benedetto XVI su Twitter.

di Simona Vitale 8 Dicembre 2012 13:03

Com’è noto anche Sua Santità è sbarcato su Twitter e il 12 dicembre 2012, durante l’udienza generale, invierà il suo primo tweet. Grande è l’attesa nel mondo cattolico e non per il primo intervento digitale di Benedetto XVI, testimoniata anche dal costante aumento dei followers del Papa, prossimi al milione. Così, nell’attesa, il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Francesco Lombardi, ha cercato di spiegare in un editoriale, sotto forma di parabola, i motivi dell’ingresso della Chiesa nel mondo dei social network.

Come raccontato ai microfoni di Radio Vaticana, ecco la parabola:

“Il nuovo twittatore uscì nel continente digitale per twittare. Alcuni abitanti del continente dissero: ‘Che ci fa qui questo intruso? In questo campo solo noi sappiamo che cosa e come bisogna twittare!’ E lo presero in giro e gli volsero le spalle. Altri abitanti dissero: ‘Interessante e divertente! Vediamo se avrà più followers di altri VIP, attori o calciatori. E fecero le loro considerazioni sui numeri, ma non pensarono a cosa dicevano i tweet e dopo un pò se ne disinteressarono. Altri dissero: ‘Bene. C’è qualcuno che si preoccupa di dirci delle cose che ritiene importanti per ognuno di noi. Staremo attenti per vedere e sentire, e saremo contenti di ritwittare ai nostri amici in ricerca come noì. E i tweet portarono frutto e si moltiplicarono, per trenta, per sessanta, per cento… Chi ha orecchi per intendere, intenda”.

Per mezzo del suo racconto, padre Lombardi ha posto l’attenzione sul fatto che a meno di una settimana, ormai, dall’ingresso del Papa sul social network, il traguardo del milione di seguaci per Sua Santità è sempre più vicino. Come riferisce il portavoce:

140 caratteri, quanti ne contiene un tweet, non sono pochi. La maggior parte dei versetti del Vangelo ne ha di meno; le beatitudini sono molto più brevi. Un po’ di concisione non fa male. Da secoli sappiamo che ascoltare una parola di Gesù al mattino e portarla nella mente e nel cuore sostiene il cammino di un giorno o di una vita.

Continua Padre Lombardi:

Naturalmente il mondo non si salverà a colpi di tweet, ma sul miliardo di battezzati cattolici e sui sette miliardi del mondo, alcuni milioni di persone potranno sentire anche per questa via il Papa più vicino, dire una parola per loro, una scintilla di saggezza da portare nella mente e nel cuore e da condividere con gli amici di tweet.

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