Vatileaks, il Papa riceve gli inquirenti

Fra qualche settimana, sarà deciso se prosciogliere o rinviare a giudizio Paolo Gabriele, il maggiordomo di Benedetto XVI.

di Elena Arrisico 28 Luglio 2012 11:55

Ieri, il Papa ha ricevuto la commissione cardinalizia – composta dai cardinali Jozef Tomko, Julián Herranz Casado e Salvatore De Giorgi – ed i magistrati che indagano sulla fuga di documenti riservati dal Vaticano e che conducono l’istruttoria contro Paolo Gabriele.

Nei primi mesi di quest’anno, infatti, tramite questi documenti, sono state svelate alcune irregolarità nella gestione finanziaria dello Stato, lotte di potere all’interno della Santa Sede ed un presunto complotto di morte ai danni di Papa Benedetto XVI. Il Papa ha, quindi, deciso di istituire una commissione cardinalizia per cercare di individuare i colpevoli della fuga di notizie. Il primo sospettato è Paolo Gabriele, maggiordomo privato del Papa dal 2006. Gabriele è stato arrestato – adesso, si trova agli arresti domiciliari – con l’accusa di furto aggravato di documenti riservati del pontefice ma, secondo gli inquirenti, potrebbe non essere il solo colpevole.

Ieri, dunque, Papa Benedetto XVI “ha ringraziato per le informazioni ricevute e ha invitato la magistratura vaticana a proseguire il lavoro con solerzia“. La magistratura dovrà, infatti, decidere se prosciogliere o rinviare a giudizio Gabriele, accusato nel cosiddetto caso Vatileaks. A renderlo noto, è stato Federico Lombardi, portavoce vaticano.

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