Inghilterra, le amputano una gamba gigante ma dopo 22 mesi le ricresce

Una donna di 36 anni inglese soffre di una rara malattia che ricorda molto quella del protagonista del film "The elephant man". Mandy ha le gambe enormi rispetto al resto del corpo. Ha subito un'amputazione alla gamba sinistra ma, inaspettatamente, dopo 22 mesi l'arto le è ricresciuto.

di Simona Vitale 8 Novembre 2011 8:30

La storia di Mandy Sellars, donna inglese di 36 anni che vive ad AccringtonLancashire in Inghilterra, ricorda molto quella di Joseph Carey Merrick, conosciuto come The Elephant Man, vissuto nell’Inghilterra di fine ’800 e al quale sono stati dedicati diversi racconti ed anche un film nel 1980.

Nel film di David Lich, Merrick è sfigurato da una grave deformazione e,  per questo motivo, viene sfruttato in un circo per le sua deformità, oltre ad essere umiliato dalle persone. Mandy invece ha il viso, le braccia ed il busto normali, ma delle gambe che crescono oltremisura rispetto al resto del corpo. Il suo aspetto è del tutto inusuale e la sua malattia è estremamente rara e dolorosa. Una sindrome che ricorda molto quella di Proteus che comporta una crescita atipica di ossa, pelle e testa.

Difficoltà di movimento dovute ad una struttura fisica del tutto anomala, numerosi interventi per porre rimedio a delle infezioni intervenute nel corso della sua vita. Quasi due anni fa Mandy ha subito l’amputazione della gamba sinistra che, a causa di un’infezione, stava mettendo a repentaglio la sua vita. Ma, inaspettatamente, l’arto ha ripreso a crescere.

Speravo che l’amputazione avrebbe stabilizzato la mia condizione, ma in cuor mio sapevo che sarebbe ricresciuta. Quasi subito l’arto ha cominciato ad adattarsi sempre più difficilmente alla mia protesi. Ad un certo punto il tronco della gamba ha rotto la protesi” ha raccontato Mandy al Daily Mail.  “Non mi resta che vivere giorno per giorno, settimana per settimana. Ho avuto una vita e devo viverla nel miglior modo possibile. Ci sono persone che stanno peggio di me”. Davvero notevole la forza d’animo di questa donna vittima di uno strano e beffardo destino, nell’attesa della scoperta di una cura che in qualche modo possa rimediare alla sua malformazione o per lo meno alleviarne le sofferenze, fisiche e morali.

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