IMU, mancano modello e delibere ma il Governo non concede proroghe

Circa 11 milioni di contribuenti si affideranno ai CAF per il calcolo della tassa sulla casa, ma i Centri assistenza prevedono ingorghi e difficoltà.

di Stefania Calabrese 29 Ottobre 2012 18:23

Nessuna proroga per la terza rata dell’IMU, il termine ultimo per il saldo dell’imposta resta quello del 17 dicembre. Il Governo non ha accolto le pressanti obiezioni dei CAF, che denunciando “criticità evidenti” dovute alla mancanza delle delibere comunali delle aliquote e alla tardiva pubblicazione del modello e delle relative istruzioni, avevano chiesto uno slittamento del termine per il pagamento al 31 dicembre 2012.

“Le scadenze sono quelle previste e restano quelle”, ha dichiarato oggi il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, nel corso dell’inaugurazione dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate a L’Aquila. “Spero che i Comuni che non hanno deliberato lo facciano presto ma non è possibile spostare la scadenza, altrimenti si mettono a rischio gli obiettivi di deficit“.

Tuttavia il saldo dell’ultima rata dell’IMU rischia seriamente di mandare in tilt i Centri di assistenza fiscale, mettendo in difficoltà i contribuenti: ad oggi, spiega la Consulta dei CAF, mancano le delibere dell’88% dei Comuni.

”Saranno tantissimi i contribuenti che si rivolgeranno ai Caf per la compilazione del modello di pagamento del saldo dell’Imu” afferma il presidente Valeriano Canepari, poiché con il versamento del saldo ”occorre calcolare l’aliquota applicata dal Comune e quindi fare i conguagli”.

E’ stato preventivato che per il calcolo dell’IMU di dicembre si rivolgeranno ai CAF circa 11 milioni di contribuenti, molti dei quali si presenteranno proprio a ridosso del termine ultimo.
Il ministro Grilli, dopo aver precisato che non sarà possibile concedere alcuna proroga al versamento della terza rata dell’imposta municipale unica, ha sentito la necessità di difendere la politica economica del Governo, definendola “giusta e l’unica possibile da fare per il nostro Paese, considerate le fragilità e le incertezze dell’economia e dei mercati”.

“E’ un momento difficilissimo – ha spiegato il ministro dell’Economia – sia per la situazione economico-finanziaria sia per i rapporti istituzionali e di governo che vivono un’importante fase di transizione”.

In quest’ottica, ha poi aggiungo Grilli, va recuperato ”quel senso di unità che ultimamente si è perso”.

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