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Immigrazione, affonda un barcone nelle acque turche

Immigrazione, affonda un barcone nelle acque turche

Una vera e propria tragedia ha colpito un’imbarcazione al largo di Smirne, in Turchia, che trasportava oltre 100 immigrati clandestini. I migranti, provenienti dai Paesi arabi, cercavano di raggiungere l’Europa via mare fino a quando la barca non ha urtato contro uno scoglio e l’imbarcazione è affondata.

I notiziari hanno parlato prima di 20 morti, poi di 50, ma il bilancio potrebbe aggravarsi ancora nelle prossime ore. Dopo l’urto, avvenuto ieri mattina, molti corpi sono rimasti intrappolati nel barcone, tra cui anche donne e bambini, come hanno raccontato i superstiti.

 

Tra i sopravvissuti, almeno 45 persone, alcuni si sono salvati raggiungendo le coste a nuoto, altri sono stati tratti in salvo, compresi il capitano e due membri dell’equipaggio dell’imbarcazione, che poi sono stati subito arrestati. In cerca degli altri trafficanti che gestiscono gli spostamenti dei migranti, si ipotizza che la barca si fosse fermata per un po’ a Izmir, ma che fosse diretta fino al Regno Unito.

Secondo il quotidiano Hurriyet, la nave con a bordo gli immigrati naufragata a largo di Smirne trasportava soprattutto donne e bambini. Sembra che la polizia abbia già arrestato due turchi con l’accusa di organizzare il transito di clandestini, come è prassi in Turchia da anni.

Si cercano intanto i dispersi, ma anche secondo il governatore di Menderes (nella provincia di Smirne) Tahsin Kurtbeyoglu, il bilancio delle vittime è destinato a salire.

 

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