Il microrganismo rimasto sospeso nel permafrost torna in vita

Lo scioglimento dei ghiacciai porta sempre di più alla luce nuove scoperte.

di Maria Barison 14 Giugno 2021 18:09

I rotiferi sono una famiglia di microrganismi invertebrati in grado di resistere alle condizioni più estreme. Infatti possono sopravvivere a lunghi periodi senza cibo ed ossigeno, di caldo e come in questo caso anche di freddo. Tra questi troviamo i bdelloidei animali microscopici visibili solamente attraverso il microscopio. Sono conosciuti solo in campo scientifico, ma è comune trovarli nelle acque dolci di tutto il pianeta. Nonostante le loro dimensioni restano comunque estremamente resistenti (andrebbero organizzate lotte con i tardigradi per vedere chi la spunta) ed hanno dato prova di questa loro resistenza quando alcuni scienziati hanno scoperto la loro presenza nelle acque sciolte del permafrost.

Dopo 24mila anni sono tornati in vita e si stanno già moltiplicando. Se volete un esempio di resilienza, questi animali andrebbero citati in maniera assoluta. Per l’esperimento è stato scelto un esemplare di bdeilloidea del genere adineta dal permafrost siberiano che, non solo si è subito risvegliata, ma ha anche cominciato a riprodursi per partenogenesi ovvero un modo di riproduzione virginale (senza fecondazione) che alcuni animali e piante sono in grado di avere. Le prove svolte prima di arrivare al rotifero siberiano, hanno portato gli scienziati a scoprire il meccanismo di difesa, ma non il suo preciso funzionamento, di questi organismi che sono in grado di sopportare la formazione di ghiaccio purché questa avvenga lentamente. Lo studioso Stas Malavin ha poi spiegato:

La nostra ricerca dimostra senza ombra di dubbio che esistono animali multicellulari in grado di resistere a decine di migliaia di anni in criptobiosiuno stato di metabolismo arrestato. È dunque possibile per alcuni organismi multicellulari essere congelati e conservati come tali per migliaia di annie poi tornare alla vita: un sogno, per molti scrittori di fantascienza. Naturalmente più l’organismo è complesso, più è difficile superare senza danni il congelamentoper i mammiferi non è attualmente possibile. Tuttavia l’aver scoperto che non ci sono solo organismi unicellulari, ma anche pluricellulari, con un intestino e un cervello, sebbene microscopici, a essere in grado di vivere in criptobiosi è un grande passo in avanti.

Come lo stesso Malavin ha detto qui c’è davvero ottimo materiale per la fantascienza, anche se stiamo parlando di organismi viventi che si spera non diventeranno come il famoso film “La cosa” altrimenti la situazione potrebbe complicarsi, soprattutto per la loro microscopica dimensione e quindi difficoltà di individuazione. Un’altra grande notizia per i curiosi del Mondo della Scienza.

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