I cattolici si sentono in colpa per il sesso? Ecco il sondaggio

La Chiesa di Roma tuona contro coloro che "peccano" al di fuori dei soli casi consentiti. Ma non sempre alle parole corrispondono i fatti.

di Simona Vitale 28 febbraio 2013 15:16

Predicare bene e razzolare male? Sembra essere un modo di dire efficace per rappresentare quello che emerge da un sondaggio realizzato da YouGov è che ha rivelato evidenti discrepanze tra ciò che, in Gran Bretagna, i cattolici predicano e che poi fanno. Se la Chiesa di Roma tuona contro coloro che praticano sesso al di fuori delle sole eccezioni consentite (per fare un figlio e tra marito e moglie), ritenendo peccato anche l’autoerotismo, i cattolici non si sentono affatto in colpa nel fare sesso al di fuori dei casi consentiti.

Così come per i non cattolici, solo il 14% degli interpellati ha dichiarato di sentirsi in colpa nel “peccare sessualmente”. A pensarci bene, in Italia, la cosa non desta scalpore sebbene culla del cattolicesimo. Basta pensare, ad esempio, ai ripetuti scandali sessuali in cui è stato coinvolto l’ex Premier Silvio Berlusconi e che, più di tanto, non han causato lo sdegno delle più alte gerarchie cattoliche.

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