Chiesa cattolica fa causa ad Obama

Il numero uno degli Stati Uniti rischia seriamente di perdere consensi tra i cattolici in vista delle prossime elezioni presidenziali.

di Simona Vitale 23 Maggio 2012 11:22

Il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama è stato trascinato in tribunale dai cattolici statunitensi che hanno avviato un’azione legale in difesa della libertà religiosa, contro una parte della riforma sanitaria voluta dallo stesso Obama. Le arcidiocesi di New York, Washington e di altre 11 città statunitensi, più una trentina di organizzazioni e di università cattoliche hanno difatti intentato, in una dozzina di tribunali contemporaneamente, una causa federale contro una norma che imporrebbe di pagare anticoncezionali o interventi abortivi ai proprio dipendenti.

Una norma fortemente respinta dalla Chiesa che la ritiene fortemente contraria ai propri principi. I cattolici si appellano al primo emendamento della Costituzione, che sancisce la libertà di espressione e di religione, ritenendo che il dipartimento della Sanità lo viola costringendo gli istituti cattolici a “sacrificare le loro convinzioni in modo da poter continuare la loro missione di essere al servizio dei bisognosi”.

Il cardinale Timothy Dolan, presidente della Conferenza episcopale e fortemente critico nei confronti di Barack Obama, ritiene che si tratti di una questione concernente la libertà di religione e non la contraccezione. Ricordiamo che era stato lo stesso Dolan a criticare fortemente l’apertura di Obama ai matrimoni gay, ricordando che il matrimonio è solo quello tra un uomo e una donna e  che con tali asserzioni, il numero uno USA si metterebbe contro tutta una tradizione umanistica.

Il numero 1 USA riteneva probabilmente di essere riuscito a calmare le acque decidendo di trasferire l’onere di coprire le spese per i contraccettivi dal datore di lavoro alle assicurazioni. Ma ai vescovi cattolici tal soluzione, non deve essere sembrata sufficiente rimanendo comunque immutata per la Chiesa l’obbligo di dover provvedere economicamente per le proprie dipendenti ad una pratica che essa condanna. Le posizioni di Obama rischiano di comprometterne l’immagine in vista delle presidenziale, rischiando di perdere consensi nell’ala cattolica del Paese. Nel 2008 Obama aveva ottenuto il voto del 54 % dei cattolici, ma questo sostegno è ora in netto calo: tra marzo e aprile infatti è sceso dal 45 al 37 %.

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