Città del Kentucky oscurata da un’invasione di milioni di uccelli

Non pochi i disagi per i 35mila abitanti di Hopkinsville. Il rischio è quella che possano prodursi infezioni o, addirittura, una vera e propria epidemia.

di Simona Vitale 18 febbraio 2013 12:29

L’ambientazione potrebbe ricordare quella del celebre film di Alfred Hitchcock, Gli Uccelli, del 1963. Non siamo però, a Bodega Bay, ma ad Hopkinsville, una cittadina di 35mila anime del Kentucky (USA). Probabilmente a causa delle sue temperature non troppo rigide, Hopkinsville è stata scelta come luogo di svernamento da milioni di merli, che solitamente procedono verso sud.

Dopo aver vagato per le campagne in cerca di cibo, gli uccelli tornano ad oscurare i cieli della cittadina statunitense, di sera, cercando riposo su alberi, tetti, grondaie. Il tutto abbandonando sul terreno escrementi di ogni tipo. Il pericolo è quello che si possa innestare una vera e propria epidemia, senza contare la lotta quotidiana delle persone contro la puzza, incrementando il rischio di cadute e di incidenti stradali per il terreno che è stato reso viscido dalla poltiglia prodotta dai merli.

Città del Kentucky oscurata da un’invasione di milioni di uccelli

Le feci dei merli sono in grado di produrre un’infezione, l‘istoplasmosi, provocando dei sintomi simili alla polmonite. Il rischio non è solo per gli esseri umani, ma anche per gli animali domestici. Purtroppo le feci contaminano anche il terreno, in quanto la loro acidità è in grado di alterare la composizione del terreno. Ogni tentativo per liberarsi dei fastidiosi merli si è finora rivelato privo di effetti. Dai cannoni ad aria ai fuochi d’artificio verso quelle che sono le dimore momentanee degli uccelli, ogni mezzo si è mostrato del tutto vano.

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