Pennsylvania, una cittadina vende il museo del western per far quadrare i conti

In Pennsylvania sono parecchie le città in rosso per via della crisi economica ed ognuna si arrangia come può. Harrisburg ha deciso di mettere all'asta centinaia di pezzi da museo western mai esposti al pubblico.

di Vincenzo Avagnale 4 Novembre 2011 11:44

La città di Harrisburg è un vero Far West in questi giorni, ma fortunatamente per gli abitanti non si tratta di un problema di criminalità, con sparatorie e ruberie, ne di un ritorno ai dueli dei pistoleri dei film, ma semplicemente di un’asta del comune che vuole liberarsi di oltre 8000 manufatti sul vecchio west.

Originariamente la collezione era stata messa su dall‘ex sindaco Stephen Reed, il quale sognava di costruire un museo sul selvaggio west, ma che nonostante l’acquisto dei reperti da mostrare al pubblico non veniva mai allestito. Così al cambio di timone alla guida del comune la nuova amministrazione ha deciso di vendere tutto, visto che è decisamente disperata per la ricerca di nuovi fondi, avendo in cassa un debito di ben 300 milioni di dollari!

Quella roba era li da anni a prendere polvere da quando Reed li aveva acquistati invece di pensare a sanare le finanze pubbliche, almeno in questo modo saranno utili a qualcosa” ha detto un portavoce della città. I manufatti infatti venivano accumulati fin dal 2008 e per comprarli la vecchia amministrazione ha speso qualcosa come 1,66 milioni di dollari.

Al momento la situazione di questi oggetti è di deposito in un anonimo edificio di mattoni. “l’edificio D”, come viene definito, è ben tenuto e tutti i referti sono in ottimo stato di conservazione. Ci sono scheletri indiani disposti su un cactus di 10 metri di altezza, pistole, vestiti, lapidi, abbeveratoi e qualsia altra cosa possiate immaginare potesse trovarsi nel selvaggio west. C’è perfino una diligenza originale d’epoca, di quelle assalite dai banditi o dagli indiani nei film.

Il problema è che recentemente è stata scoperta una perdita d’acqua ed una piccola pozza, che rischia di rovinare questi costosi oggetti. Dunque col pericolo incombente l’attuale amministrazione ha tolto gli ultimi indugi ed ha annunciato l’asta dei ben 8000 oggetti.

I collezionisti stanno già affluendo ed in particolare ci si aspetta che vadano a ruba le armi ed i carri d’epoca, che sono rari e difficili da trovare (autentici almeno). L’unico ostacolo all’inizio delle vendite è che la città cerca ancora un perito per il servizio delle aste. Probabilmente tutto comincerà entro il 9 novembre.

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