Grosseto, ragazzina picchiata: il video finisce su YouTube

Nel frattempo sono scattate le indagini, sebbene non vi sia ancora alcuna denuncia nel tentativo di fare chiarezza sulla vicenda.

di Simona Vitale 20 febbraio 2013 18:47

Il ministro per l’Integrazione Andrea Riccardi parla dell’estrema gravità della vicenda della ragazzina straniera di Grosseto, aggredita e filmata dai suoi coetanei. Il video è stato prontamente pubblicato su YouTube. Il ministro ha affermato:

È un caso che non può essere derubricato come una semplice ragazzata. Per questo ho dato mandato all’Unar (l’ufficio antirazzismo di Palazzo Chigi) di fare piena luce sulla vicenda. Alla ragazza aggredita e alla sua famiglia va la solidarietà e la vicinanza di tutto il governo. Ho avuto contatti con le autorità di polizia di Grosseto: mi hanno riferito che sono sconcertati, perché è la prima volta che succede una cosa di questo tipo. Occorre fare una riflessione più generale sulla condizione dei nostri giovani: il bullismo, in questo caso a sfondo razzista, amplifica le sofferenze e le umiliazioni inflitte alla vittima con l’esposizione alla gogna di internet. Istituzioni, mondo della scuola e della società civile sono chiamate a un’azione preventiva ed educativa più accorta.

Nel video, nel frattempo rimosso dopo essere stato visualizzato centinaia di volte, si sente: “E la negra ce le busca!”. La ragazza oggetto di scherno nel video è un’adolescente in felpa grigia e fuseaux neri, con scarpe da tennis. Sullo sfondo delle Mura di Grosseto, un branco di ragazzi la assale in pieno giorno. Con i suoi lunghi capelli e le sue gambe affusolate cerca di sferrare un calcio per tentare di difendersi. Nel frattempo voci si levano e incitano a proseguire. Finché non si sente una voce che dice: “Levati, devo filmare. Questo va su Youtube”.

Armando Buccini, dirigente della squadra Mobile di Grosseto ha fatto sapere che sono scattate le indagini, sebbene non ci siano ancora denunce perché occorre fare maggiore chiarezza sulla vicenda.

Raffaela Milano, direttore dei programmi Italia-Europa di Save the Children, ha fatto sapere, invece:

Non possiamo permetterci di sottovalutare azioni come quella avvenuta a Grosseto ai danni di una ragazza minore di colore da parte di suoi coetanei che, come testimoniano le immagini poi caricate sulla rete presumibilmente dagli autori, l’hanno aggredita fisicamente e insultata.

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