La Grecia si prepara al referendum di oggi, domenica 5 luglio, quando circa 9,8 milioni di elettori sono chiamati a recarsi alle urne, dalle 7 (le 6 ora italiana) alle 19, sull’accettazione delle condizioni imposte dai creditori e dalla “troika”. Secondo i sondaggi, il Paese รจ spaccato: una rilevazione Gpo parla infatti di un 44,1% di favorevoli all’accordo contro un 43,7% di contrari, mentre per l’indagine Alco i “si” sono il 44,5% e i “no” i 43,9%. Intantoย ieri il ministro delle Finanze ellenico Yanis Varoufakis ha rilasciato una durissima intervista al quotidiano spagnolo “El mundo”, nella quale ha accusato: “Quello che i creditori stanno facendo con la Grecia ha un nome: terrorismo. Vogliono che vinca il “si” per umiliare i greci. Perchรฉ ci hanno forzato a chiudere le banche? Per spaventare la gente. E quando si diffonde il terrore, questo รจ terrorismo”.
Varoufakis si รจ detto comunque sicuro che “qualunque sia l’esito del referendum, lunedรฌ ci sarร un accordo“, anche perchรฉ, se la Grecia non verrร salvata, andranno persi mille miliardi di euro. Il ministro ha inoltre smentito l’indiscrezione, diffusa venerdรฌ sera dal Financial Times, secondo cui le banche greche starebbero progettando un prelievo forzoso di almeno il 30% sui depositi superiori agli ottomila euro: “E’ una calunnia che il direttore dell’associazioneย delle banche greche ha smentito questa mattina” ha scritto su Twitter. Venerdรฌ sera si sono tenute due manifestazioni parallele, una per il “no”, in piazza Syntagma, a cui hanno partecipato circa 25mila persone, e una per il “si”, nello stadio Kallimarmaro, a cui erano presenti in 17mila. Ci sono stati alcuni momenti di tensione nei pressi di piazza Syntagma per brevi scontri tra polizia ed incappucciati, che forse volevano dirigersi verso il Kallimarmaro.
Alla manifestazione per il “no” รจ intervenuto per il comizio finale anche il premier Alexis Tsipras, che, accolto da ovazioni della folla, ha affermato: “Domenica non decidiamo semplicemente di stare in Europa, decidiamo di stare in Europa con dignitร . Ancora una volta scriviamo insieme un momento storico, vi auguro di dire no domenica ai ricatti e a chi vi vuole terrorizzare“. Pure il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi ha parlato al tg5 della crisi greca, dicendo: “L’Italia non ha paura di conseguenze specifiche sul nostro paese: 3 o 4 anni fa eravamo il problema insieme alla Grecia, eravamo compagni di sventura, adesso non รจ piรน cosi grazie alle riforme e alla ripartenza dell’economia“.
Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncher ha invece avvertito: “Se i greci voteranno no al referendum di domenica, la posizione della Grecia sarร drammaticamente indebolita” nei negoziati per un eventuale nuovo programma, ed ha aggiunto che, anche qualora il risultato della consultazione sarร si, le trattative saranno difficili. Intanto la maggior parte delle banche greche รจ chiusa da lunedรฌ scorso: i cittadini possono prelevare al massimo 60 euro e i pensionati 12o euro ogni tre giorni. Il governo ha fatto sapere venerdรฌ che le banche hanno a disposizione una liquiditร di un miliardo di euro, che basta fino a lunedรฌ sera, a meno che non venga attivato l’Ela (Emergency Liquidity Assistance) della banca centrale. Secondo il “Guardian”, il paese sarebbe allo stremo, oltre che per la carenza di soldi nelle banche, anche per laย scarsitร di cibo e medicinali e per il crollo del settore turistico, con cancellazioni e disagi anche nelle localitร turistiche.
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