Il referendum contro l’austerity rischia di far affondare la Grecia

Il differenziale di rendimento tra Btp decennali e i bund tedeschi vola al record di 450 punti base dopo che Papandreou annuncia un referendum per annullare le misure anti-crisi.

di Vincenzo Avagnale 2 Novembre 2011 14:47

Il referendum greco contro l’austerity ha fatto colare a picco le borse, mentre il differenziale di rendimento tra Btp ed i bund tedeschi vola al record di 450 punti base. Non proprio il momento migliore quello scelto ieri da Georges Papandreou per annunciare un referendum popolare sugli aiuti ad Atene.

C’è stata una seduta in profondo rosso ieri per borse di Europa ed Usa ed oggi i risultati continuano ad essere scoraggianti. A causare il panico è stato l’annuncio del premier della Grecia Georges Papandreou: “la Grecia voterà un referendum sull’accordo europeo per il salvataggio del paese.”

I commenti negativi si sprecano, specialmente per via del fatto che in caso vincessero i no il paese andrebbe sicuramente in default, mettendo in crisi non solo Atene, ma tutta l’eurozona. “Questa è una mossa politica, non certo da statisti ed i mercati pagano” ha detto Giovanni Landi, che ha poi continuato “di fronte a comportamenti irrazionali è impossibile prevedere le mosse degli investitori”. Non a caso la peggiore borsa in europa è proprio Atene, che ieri si è attestata a -6,92%.

Secondo l’agenzia di rating Fith il referendum è una minacci alla stabilità finanziaria della zona euro. “Non si può escludere un default della Grecia nel caso in cui i cittadini greci votassero no” ha confermato anche l’ex presidente della Bce Jean Claude Junker parlando ad Rtl. Il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Merkel si ritrovano in questi giorni a Cannes per decidere il da farsi.

Il mercato, oltre al referendum greco, paga anche la bancarotta della finanziari MfGlobal, un broker che aveva ben 6,3 miliardi di euro di titoli di Stati Europei tra cui bond italiani, spagnoli e greci. A determinare il fallimento sono stati i riscatti degli investitori. Si parlerebbe di un buco da 40 miliardi di dollari, l’ottavo in ordine di grandezza della recente storia finanziaria Usa. Anche Wall Street è in calo da ieri, con Dow Jones che ha perso il -2,45%. Standard&Poor’s il -2,77% ed il Nasdaq il -3,03%.

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