Filippo Rossi denuncia aggressione da parte di Casapound

Filippo Rossi, direttore de "Il Futurista", ha riconosciuto in Filippo Iannone, uno dei suoi aggressori che gli ha sferrato un violento pugno.

di Simona Vitale 14 Luglio 2012 11:03

Filippo Rossi, direttore del quotidiano online ‘Il Futurista’, nonché ideatore e animatore di Caffeina Cultura, che si sta svolgendo in questi giorni a Viterbo, è stato aggredito con pugni e calci da alcuni militanti di CasaPound (primo centro sociale di ispirazione fascista nato a Roma il 26 dicembre 2003). L’aggressione è avvenuta intorno all’1:30 di questa notte nel quartiere medievale di San Pellegrino. Trasportato all’ospedale locale, Rossi è stato poi dimesso questa mattina.

Secondo le prime ricostruzioni della Polizia, il giornalista si era fermato con alcuni membri del suo staff nello stand della segreteria operativa della manifestazione, proprio in piazza san Pellegrino a Viterbo, quando sono arrivati una quindicina di giovani appartenenti all’associazione di destra. Nella denuncia presentata in questura, Filippo Rossi avrebbe indicato in Gianluca Iannone, fondatore e presidente di CasaPound Italia la persona che lo ha colpito con un pugno alquanto violento alla faccia. Un altro esponente di Casapound, invece, gli ha sferrato diversi calci mentre era a terra.

Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha espresso “ferma condanna per la vile aggressione” e ha osservato come “Il dibattito politico non possa essere turbato ad opera di chi solo nella violenza e nell’intolleranza sa trovare argomenti per affermare la propria esistenza“. Sembra che alla base dell’aggressione ci possano essere gli accesi dibattiti tra Casapound e Rossi che sono stati testimoniati anche da scambi di idee molto accesi su alcuni social network. In seguito all’aggressione Iannone e i suoi si sono diretti verso Porta San Pietro, mentre sul luogo dell’aggressione sono giunti Carabinieri e 118.

Rossi ha poi dichiarato:

La cosa più brutta  è che è stata invasa la sede di ‘Caffeina’, un luogo di allegria, in cui si dà vita a cose belle. Un luogo dove c’erano ragazzi di appena quindici anni. Il mio primo pensiero va proprio ai volontari di ‘Caffeina’. Alcuni hanno addirittura cercato di reagire. Un mondo lontanissimo ci ha invaso e aggredito.

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