Dieta mediterranea: il 44% degli italiani non sa cosa sia

La dieta mediterranea venne individuata e diffusa in tutto il mondo come esempio di salute ed equilibrio proprio dall'Italia, ma i suoi abitanti di oggi sembrano averla dimenticata o comunque abbandonata per il fast-food.

di Vincenzo Avagnale 11 Novembre 2011 12:03

Una ricetta semplice: pochi legumi, ancora meno frutta e verdura, spazio ai cibi veloci davanti a tv e fuori casa. Ecco come descrivere in poche parole l’alimentazione degli italiani, almeno da come emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio Adi di Nestlè. In Italia un abitante su due è obeso (15%) oppure in sovrappeso (29%), questo perché i principi base della nostra tradizione alimentare vengono rispettati solo dal 56% della popolazione, sebbene il 93% degli intervistati ammetta e conosca l’importanza di una dieta sana e di una vita equilibrata.

Secondo il presidente della Fondazione Adi Giuseppe Fatati: ” tra le buone abitudini che sembrano essersi perse ci sono il consumo di 5 pasti quotidiani, in particolare spuntino mattutino e merenda, appannaggio solo del 16% della popolazione ed il rispetto dei tempi a tavola: un italiano su dieci consuma pasti veloci tutti i giorni ed il 49% delle persone lo fa almeno due volte a settimana. La colpa è tutta dei ritmi che la società contemporanea ci impone e ci costringe a sacrificare i pasti. Per coprire il nostro fabbisogno energetico non è solo necessario assumere la quantità di calorie opportuna per il nostro fisico, ma farlo in maniera efficace dedicando il tempo necessario e evitando buchi di molte ore”.

Le persone che saltano lo spuntino mattutino e la merenda, avverte sempre Fatati, crede che saltare i pasti sia il modo migliore di perdere peso, ma in realtà: “proprio la corretta frequenza nei pasti permette di metabolizzare ciò che ingeriamo“. Insomma, riassumendo. Per mangiare in modo sano bisogna imporsi di regolarizzare i pasti su 5 livelli durante la giornata; consumare legumi almeno due volte la settimana; mangiare verdure come accompagnamento in ogni pasto come il pranzo e la cena e non abbandonare la frutta, con il suo apporto di vitamine e zuccheri semplici. Come al solito scopriamo che le vecchie abitudini della nonna sono ancora oggi più furbe e salutari di quanto avremmo immaginato!

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