Ddl diffamazione, articolo 1 rinviato in Commissione Giustizia

Stop all'approvazione dal Senato, dopo la discussione sulla sospensione per chi viene condannato. Già nel pomeriggio nuova riunione della Commissione.

di Simona Vitale 30 ottobre 2012 13:12

Su richiesta dell’Idv e del Pd, il ddl diffamazione torna in commissione giustizia. Il presidente di turno al Senato, Domenico Nania, ha deciso che il provvedimento torni indietro, dopo diverse controversie sollevate in merito all’articolo 1, rappresentante il fulcro della misura, prevedendo di andare a sostituire le pene detentive con le multe. Il pareggio dell’aula, nella giornata di ieri, ha fatto in modo che il ddl non fosse approvato per un soffio.

Oggetto della lunga discussione è stato un emendamento proposto dai senatori Alberto Balboni e Franco Mugnai del Pdl, relativamente alla pena accessoria della sospensione dalla professione giornalistica per i condannati per diffamazione. Anche il Pdl, che ieri si era mostrato contrario ad un ritorno in Commissione, ha poi aderito alla richiesta fatta dal Pd. Il capogruppo, Maurizio Gasparri, ha chiesto espressamente che il provvedimento torni all’esame la settimana prossima.

Concorda con il rinvio anche il segretario Api Francesco Rutelli che parla di “testo impossibile”, augurandosi che tale disegno di legge mai più torni in aula. La posizione di Rutelli è motivata dal fatto che un caso specifico, quello del direttore del GiornaleAlessandro Sallusti, non può portare alla risoluzione di una riforma così complessa in breve tempo. Soddisfatto Vincenzo Vita (Pd) che commenta: “Siamo riusciti a bloccare il testo almeno per ora, anche se a dire la verità si sono impicciati da loro”.

Anche l’andamento dell’aula di questa mattina sta dimostrando, come nei giorni scorsi, che sarà molto difficile, di questo passo, arrivare ad un testo sulla diffamazione tecnicamente sostenibile e condiviso”, ha detto in aula Legnini, parlando a nome del Pd.

Il presidente della Commissione, Filippo Berselli, ha annunciato che nel corso di questo pomeriggio, alle 14.30, ci sarà una nuova riunione, che proseguirà ad oltranza. “Se non finirà nel pomeriggio proseguirà in notturna”. Salvo poi riprendere domattina alle 8:30, qualora nulla venga risolto entro oggi.

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