Diffamazione, giornalisti in sciopero

Il sindacato dei giornalisti ha annunciato lo sciopero dell'emittenza radiotelevisiva e della carta stampata.

di Elena Arrisico 22 Novembre 2012 12:08

Lunedì, sciopero dei giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva e della carta stampata, se il testo sulla diffamazione a mezzo stampa non sarà modificato: nei giorni scorsi, il Senato ha, infatti, approvato un emendamento della Lega, che prevede fino ad 1 anno di reclusione – o una multa da 5 mila a 50 mila euro – per chi diffama.

Ad annunciare lo sciopero, il sindacato dei giornalisti che è pronto ad assumersi le conseguenze che ne deriveranno, dato che non sarà possibile rispettare la norma che prevede un preavviso di 10 giorni per eventuali scioperi del servizio pubblico, RAI in questo caso.

Lo sciopero è contro l’ultimo pasticcio giuridico, illiberale ed ingiusto previsto dal testo di legge sulla diffamazione a mezzo stampa, che rende irresponsabili i direttori e manda in carcere i giornalisti ed anche chi fa l’errore di stampa“.

Ha dichiarato Franco Siddi, segretario della FNSI. Questo emendamento “mina la professione nelle sue fondamenta, è contro i diritti dei cittadini. Non sono in gioco i privilegi dei giornalisti, ma i diritti dei cittadini“.

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