Coronavirus, la seconda ondata non è paragonabile alla prima secondo Galli

La seconda ondata da Coronavirus non è minimamente paragonabile alla prima e lo spiega il dottor Galli del Sacco di Milano.

di Maria Barison 25 Agosto 2020 10:21

Stanno vertiginosamente salendo i numero di nuovi contagi da Coronavirus in Italia, una situazione che potrebbe destare grande preoccupazione, ma che risulta essere totalmente differente rispetto all’incubo vissuto qualche mese fa.

E’ stato l’infettivologo del Sacco di Milano, Massimo Galli, a parlare sul Corriere della Sera della situazione che sta vivendo in questi giorni l’Italia sulla questione Coronavirus. C’è stato inevitabilmente un aumento di casi sostanziale rispetto al dopo lockdown, causato sicuramente dai vari viaggi effettuati per le vacanze, ma questa seconda ondata, secondo Galli, non è minimamente paragonabile a quella vissuta tra marzo ed aprile.

Perché la seconda ondata da Coronavirus fa meno paura?

I morti sono pochi e questo fa ben sperare, ma il punto principale è che il virus è stato contratto maggiormente dai giovani che hanno sicuramente un sistema immunitario più solido. Ciò però non deve far pensare che il peggio sia passato, i giovani rischiano comunque di infettare persone che hanno invece già problemi di salute o sono più anziani, per questo è sempre necessario rispettare le varie norme del protocollo anti-covid. Galli ha notato quindi questa importante differenza rispetto alla prima ondata, ma chiede come sempre massima attenzione perché il pericolo che la situazione possa notevolmente degenerare è dietro l’angolo. Gli ospedali non sono intasati, questo perché la stragrande maggioranza dei nuovi positivi è asintomatica o con sintomi lievi, ma è inevitabile per loro l’isolamento per evitare che possano esserci ancora altri contagi.

Cosa fare in visto dell’arrivo dell’autunno?

Finché non ci sarà un vaccino non si potrà quindi dire di essere liberi dal Coronavirus, ma è importante con l’arrivo dell’autunno che tutti possano effettuare il vaccino per l’influenza, evitando insomma di ritrovarsi in situazioni più critiche qualora si venisse a contatto con il Covid-19. Per un bel periodo di tempo, a detta di Galli, bisognerà rispettare le varie norme che riguardano il distanziamento sociale, l’uso della mascherina e il lavaggio costante delle mani, perché al momento continuano ad essere queste le armi più potenti contro il Coronavirus. Se questa seconda ondata per ora non fa paura, con l’arrivo della stagione fredda c’è il rischio che la sua pericolosità aumenti, seppur si pensa effettivamente ad una perdita di carica virale da parte del Covid-19. Massima attenzione sempre, lo stato di emergenza è ancora in atto.

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