Cina, testati nuovi satelliti per scopi bellici

Il programma spaziale cinese continua ad avere l'imperativo di fare da soli ciò che il resto del mondo cerca di fare in collaborazione, ma il problema è che anche in tempo di pace continua ad investire per tecnologie militari.

di Vincenzo Avagnale 29 Dicembre 2011 20:40

Lo spazio… l’ultima frontiera.” Una frase celeberrima di uno dei telefilm di fantascienza più seguiti di tutti i tempi, eppure una frase ancora così vera in un epoca in cui quello che appena dieci anni prima era solo nei sogni più stravaganti dei romanzieri, può adesso essere considerato  realtà del quotidiano. Lo spazio invece rimane ancora escluso dalle conquiste della scienza ed è difficile immaginare ora come ora un suo ruolo nei fatti della vita degli abitanti del pianeta terra.

Nonostante ciò esso ha già oggi un ruolo determinante in determinati settori, per il momento fuori portata per la persona comune, anche perché, come spesso accade per la tecnologia, la sua prima applicazione è di tipo bellico. Ormai i sistemi di rilevamento satellitare rappresentano un vantaggio tattico sia per le informazioni rilevate dal campo di battaglia, sia per le comunicazioni a lunga distanza fra gli stati maggiore e le truppe al fronte. Per cui la Cina, che nonostante tutto investe ancora oggi una significativa quota del suo Pil in armamenti, ha deciso di rimettersi in pari e, quanto prima, di superare i suoi rivali in questo campo.

Questa settimana il colosso asiatico ha potuto realizzare un’impresa storica, ha lanciato per la prima volte dei satelliti, una rete di posizionamento chiamata Beidou, che la avvicinerà sensibilmente alle capacità spaziali degli Stati Uniti, da molti anni l’unico leader indiscusso in questo settore.

Questo significherà, in termini pratici, che una volta implementata la rete di satelliti Beidou fino ai 35 previsti, obiettivo che Pechino intende raggiungere entro il 2020, il suo esercito non dipenderà più dal sistema Gps americano o dall’omologo russo Glonass. Senza contare, che a differenza dei sistemi garantiti dagli Stati Uniti e dalla Russia, progettati e messi in funzione per scopi solo ed unicamente civili, quello cinese sarà perfettamente in grado di garantire una precisione tale da guidare munizioni intelligenti, missili ed altri tipi di armi in maniera tale da rivoluzionare la sua capacità bellica in maniera impressionante.

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