Catania: scarcerati 9 boss per decorrenza dei termini

Ancora una volta un episodio che getta discredito sulla magistratura, a causa della decorrenza dei termini per depositare la sentenza 9 boss condannati a piede libero.

di Vincenzo Avagnale 9 Ottobre 2011 10:53

Mesi e mesi di indagini, enormi faldoni di atti per processi lunghi anni e condanna per 9 affiliati alla cosca mafiosa Scalisi di Adrano, ma adesso sono liberi per decorrenza dei termini!

Uno scandalo, una di quelle situazioni in cui viene da smettere di aver fiducia nella giustizia. Il Gup di Catania Edoardo Gari si è giustificato con apparente rammarico: “è una mia mancanza e mi brucia moltissimo, ma c’è un problema di sostenibilità di lavoro, è stata la prima defaillance in 40 anni di lavoro.” Sarà, ma ha scelto proprio bene il momento per toppare questo magistrato che ha messo in libertà dei pericolosi criminali, per di più colpevoli di reati terribili a sfondo mafioso!

Immediati i provvedimenti del ministro della Giustizia, Nitto Palma, che ritiene doverosa un’ispezione vista la pesante controbattuta del magistrato, che avrebbe accusato i carichi di lavoro eccessivi. Una scusa inammissibile, se veritiera, in quanto indicherebbe o una mancanza di determinazione nei confronti del reato mafioso o qualcosa di molto peggiore… ma di queste ipotesi ancora non si parla e si aspetta il risultato delle ispezioni.

Il clan era stato sgominato con le intercettazioni ed era stato giudicato con rito abbreviato, seguito da Alfredo Guri. La sentenza di primo grado aveva emesso pene fra i 4 ed i 9 anni di detenzione per associazione mafiosa, estorsione e detenzione di armi nel 21 giugno 2010. Peccato che il verdetto emesso in aula non sia posi stato depositato entro i termini e quindi tutto è stato inutile. “La mole di lavoro è enorme, siamo pochi ed il tempo corre. Ho quasi 70 anni e non riesco più a fare le nottate come un tempo, ma la mia carriera è sotto gli occhi di tutti e sono sempre stato una garanzia di serietà. L’unico timore che ho è che questo incidente possa delegittimare la sezione, per me non ho alcunchè da temere.” Queste le parole di Gari. Viene da chiedersi se sia una cosa saggia affidare a persone così anziane e prossime al pensionamento casi di questa rilevanza. 

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