Casini critica l’accordo Pdl-Lega: “Si vergognano di Berlusconi”

Il leader Udc: "E' un accordo della disperazione". Sulle liste: "Non c'è nessuna trattativa". Maroni: "Berlusconi si è impegnato a non candidarsi a premier".

di Luca Fiorucci 8 gennaio 2013 17:06
Pierferdinando Casini

Continua lo scontro politico della campagna elettorale, questa volta tra i “centristi” che sosterranno Mario Monti e il leader del Pdl Silvio Berlusconi. Oggi è il leader dell‘Udc Pierferdinando Casini a contrattaccare alle varie “punzecchiature” fatte dal Cavaliere, e a definire la rinnovata alleanza tra Pdl e Legaun accordo della disperazione, un deja vù un pò triste”, per aggiungere poi: “Non si capisce chi tra Berlusconi, Tremonti e Alfano sia il candidato vero. Dobbiamo fare una caccia al tesoro per capirlo. Lega e Pdl si vergognano di Berlusconi“.

Il leader centrista, intervenuto ad una conferenza stampa presso la Sala De Gasperi del gruppo Udc alla Camera, ha affrontato anche la questione della composizione delle liste che sosterranno il Professore in campagna elettorale: “Non c’è nessuna trattativa sulle liste, c’è semplicemente una riflessione” ha spiegato. Casini ha comunque confermato che sarà candidato il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, che rischiava invece di venire escluso per i vincoli stretti fissati da Enrico Bondi, l’uomo che si occupa delle liste per conto dì Monti:Sarà candidato come è stato fatto negli ultimi 15 anni. La sua candidatura non è mai stata messa in discussione” ha affermato.

Il leader centrista è intervenuto anche sulla questione delle tasse, attaccando allo stesso tempo Nichi Vendola, che aveva detto di voler “mandare al diavolo i super-ricchi“:

“Vorrei difendere i cittadini onesti, quelli ricchi e quelli poveri, che fanno il bene del Paese, pagano le tasse e che non meritano di essere mandati all’inferno da Vendola che recupera un vecchio frasario marxista-leninista. Il problema vero è che tutti devono pagare le tasse altrimenti la pressione fiscale diventa oppressiva. Gli italiani non si devono dividere tra ricchi e poveri ma tra persone oneste e non”

ha dichiarato. Intanto oggi, intervenendo a Radio 24, il segretario leghista Roberto Maroni è tornato sull’accordo siglato ieri con Berlusconi, cercando di rassicurare la base leghista, che non vede di buon occhio l’alleanza rinsaldata con il Cavaliere: “Berlusconi si è impegnato per iscritto a non candidarsi alla presidenza del Consiglio. Il suo è un atto di generosità, è scritto nell’accordo, certo.”

Maroni ha inoltre ripetuto che così sarà più facile ottenere la “macroregione” del nord: “Con quest’accordo noi siamo riusciti ad ottenere ciò che volevamo e così io posso vincere in Lombardia e realizzare il sogno di Miglio di ottenere la macroregione“. Infine, sulle tasse, ha promesso: “Se vinciamo noi certamente tratteniamo il 75% di tasse al nord, questo avverrà nell’arco della legislatura”. Anche l’ex premier Berlusconi, nel frattempo, ha affermato che “adesso il primo impegno sarà abolire l’Imu nel primo Cdm“, mentre sull’accordo con la Lega, ha spiegato: “Sarebbe stato un nonsenso non continuare un’alleanza che ha dato buoni frutti nell’arco di quasi 15 anni”.

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