Caccia a Kony, generale ugandese sfruttatore di bambini: il video

Si è aperta sul web la caccia al generale Joseph Kony, accusato dalla Corte Penale Internazionale di crimini contro l'umanità e rapimento di minori.

di Simona Vitale 9 Marzo 2012 17:12

Joseph Kony è sicuramente un nome sconosciuto ai più. Tuttavia, da qualche giorno, l’uomo è divenuto una star del web. Un video visibile su YouTube mostra le atrocità commesse da questo criminale di guerra ugandese, condannato dal Tribunale penale internazionale per crimini contro l’umanità e rapimento di minori. Joseph Kony é il capo dell’Esercito di resistenza del Signore (Lord resistance army), un gruppo armato attivo dal 1987, che da allora semina terrore in Uganda e nelle zone di confine fra la Repubblica democratica del Congo, il Sudan e la Repubblica centraficana. La campagna contro l’uomo è stata lanciata da ‘Invisible children’, una Ong di San Diego, USA, che ha visto anche il sostegno su Twitter di star come Rihanna e George Clooney.

L’attenzione è principalmente concentrata sui soldati bambini, ma anche sugli omicidi di minori commesse dalle milizie di Kony che vorrebbe fondare uno stato teocratico fondato sui 10 comandamenti. Dal 2006 sono stati ben 831 gli attacchi che hanno provocato circa duemila vittime. I soldati delle milizie di Kony hanno rapito piu’ di 2.800 persone di cui 1.100 bambini che sono stati a combattere armati. Migliaia, inoltre, sono state le persone costrette a fuggire dai loro villaggi.

Jason Russel, regista e responsabile della Ong, nel video che rappresenta lo spot che mostra la campagna a favore dei bambini, parla con suo figlio e gli racconta le atrocità a cui sono sottoposti i bambini schiavi dell’Lra. Nonostante il video abbia però avuto milioni di visualizzazioni, le polemiche sulla campagna non mancano. C’è chi sostiene che sicuramente la diffusione di questo video potrebbe far conoscere il problema a livello globale, ma potrebbe anche causare difficoltà alle popolazioni che tutti i giorni sono costrette a subire gli attacchi dell’Lra. Secondariamente poi alcune Ong criticano Invisible children perché sostegono che molti dei fondi da loro ricevuti vengono utilizzati per girare filmati e non concrete opere di beneficenza.

Ecco il video dell’appello di Invisible Children:

Caccia a Kony, generale ugandese sfruttatore di bambini: il video
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