Rimedio per la sbornia? Ecco il nuovo metodo

Dagli Stati Uniti arriva il Bytox Hangover Prevention Remedye, costa meno di tre euro ed è senza controindicazioni,

di Stefania Calabrese 21 Dicembre 2012 19:18

Addio ai postumi delle notti brave, all’insegna dell’alcol e degli eccessi: dagli Stati Uniti arriva Bytox, il cerotto anti-sbornia. Stando alla casa produttrice, si tratta di un farmaco sicuro, naturale ed efficace, in grado di prevenire gli effetti collaterali causati dall’assunzione di alcolici, come torpore, nausea, vomito, e mal di testa martellanti.

Perché faccia effetto davvero, il cerotto va posizionato  su una qualsiasi parte del corpo 45 minuti prima di cominciare a bere. Il principio è molto semplice e si basa sul reintegro costante delle vitamine e dei nutrienti che vengono rapidamente dispersi dal corpo a causa dell’alcool: Bytox contiene infatti fondamentalmente vitamine, che vengono rilasciate a intervalli regolari nel sangue, mantenendo di fatto inalterato l’equilibrio naturale del corpo e impedendo così il sopraggiungere del malessere.

“E’ più efficace rispetto a una pillola – spiega il suo inventore, il dottor Leonard Grossman – perché i suoi ingredienti, tra cui numerose vitamine del gruppo B, A, D, E e K, vengono immessi continuamente nel flusso sanguigno e rilasciati a poco a poco. Ma sia chiaro: se esagerate, niente potrà aiutarvi”.

Il Bytox contiene inoltre estratto di bacche Acai, con proprietà antiossidanti, acido folico e acido pantotenico e sembra effettivamente un integratore completamente naturale, senza controindicazioni.

Per un uso corretto del farmaco occorre indossare il cerotto fino al giorno successivo.

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Va tuttavia ricordato che il rimedio migliore contro la sbornia e soprattutto contro i rischi che l’alcool comporta, resta sempre il bere con moderazione e  responsabilità. Alcune società di consumatori infatti sottolineano la pericolosità del messaggio che pillole e cerotti anti-sbornia lasciano passare, sollecitando cioè i giovani ad un consumo esagerato di alcolici, nella convinzione di poter contare su facili rimedi, senza tuttavia tener conto di altri fattori di rischio. In Italia infatti si contano ogni anno oltre 20.000 vittime dell’abuso di  bevande alcoliche, cui è imputabile anche la contrazione di circa 60 malattie legate all’alcolismo.

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